lunedì, marzo 27, 2006

Uno stupido incidente, una stupida distrazione

Ci sono cose che accadono, che non erano previste. Che magari non ti toccano direttamente ma ti sconvolgono abbastanza per renderti conto che è tutto stupido ed inutile a confronto del miracolo della vita. All’improvviso cambia tutto, la prospettiva si capovolge, si sposta il baricentro in modo violento, l’equilibrio si spezza. Il pensiero della morte non deve paralizzarci ma solo renderci più consapevoli del presente… e più attenti, per noi, per gli altri e per i nostri cari. La vita è preziosa e come tutte le cose preziose non va sprecata. In congetture, rinunce, litigi stupidi, lotte di potere, nascondendosi da se stessi.
Qualche anno fa ho conosciuto una donna molto forte ed onesta, piena di interessi vitale ed energica, entusiasta e curiosa. Una donna coerente e consapevole di se stessa, che ha sempre saputo riconoscere la propria strada quando si è trovata di fronte al bivio. Una di quelle persone che ti ritrovi a pensare che sei felice di aver incontrato sulla tua strada. Questa è una dura prova, senz’altro la più dura che le si sia mai presentata fino ad oggi e spero con tutto il cuore che riesca ad affrontarla.

Un mondo sommerso

Visita all’acquario di Genova. La consiglio a tutti… a tutti gli adulti che hanno nostalgia della sensazione di meraviglia che prende da bambini di fronte a qualcosa di nuovo ed inaspettato, alla vita nelle sue molteplici forme e colori… vi consiglio anche di non perdervi la proiezione del film in 3D sui mostri degli abissi!

giovedì, marzo 23, 2006

Bruciare il passato

Riprendo uno stralcio di una news apparsa qualche ora fa su gossip.it.
“Jennifer Aniston sta continuando la sua opera di smaltimento ricordi: dopo aver dato fuoco sulla spiaggia di Malibu al suo vestito da sposa, ora sembra aver deciso di sbarazzarsi dei vecchi abiti di Brad Pitt, dandoli in beneficenza.”
Non perché mi interessi di gossip, ma avevo sentito qualcosa alla radio che mi ha incuriosita e ho cercato notizie in merito. Jennifer Aniston, bella si certo, ma di una bellezza normale, esaltata dal valore aggiunto del piccolo schermo. Una sorta di cenerentola a cui era capitata la incredibile fortuna di essere la prescelta dell’uomo più bello del mondo. Quasi una favola d’altri tempi che si è poi trasformata in uno straziante dolore – perché la piccola Rachel Green non ha avuto vita facile con il principe di Holliwood ed infine è stata scalzata dalla prorompente (a suon di bisturi) Angelina Jolie. Credo che fosse veramente innamorata dell’affascinante Brad, Jennifer – cosa forse più unica che rara in un mondo come quello, in cui i matrimoni si celebrano prima dal notaio che in chiesa. Bruciare l’abito da sposa richiede una grande dose di coraggio, significa affidare al fuoco il proprio dolore per trasformarlo in energia vitale. Significa voltar pagina in modo consapevole e costruttivo. Disfarsi del passato in modo così definitivo significa liberarsi da tutti quei sentimenti deleteri che impediscono di vivere il presente. Solo una donna che ha veramente stima di se stessa riesce a farlo.

mercoledì, marzo 22, 2006

La primavera è in ritardo...

Perché mai, qual è la causa del preconcetto per cui titolare e dipendente debbano essere per forza su due fronti opposti? Fare in modo che questo accada - fa comodo a chi? Ho sempre sentito dire dividi e impera. Ecco a chi fa comodo… a chi governa! Anzi, a chi vuole imperare! Chi ha convinto i padroni che gli operai ed impiegati che chiedono di partecipare, all’impegno e al guadagno vogliono affossare le aziende? Com’è possibile che credano a simili sciocchezze? Perché vedono il nemico in ciò che è una risorsa? E’ quindi questo quello che si voleva per l’Italia nel volerla governare come si guida un’azienda? Spaccarla in due come sta cercando di fare il nostro Presidente del Consiglio!?
Amo il mio Paese e mi fa male l’aria inquinata che si respira in questi giorni pre-elettorali. Non vedo l’ora che sia finita! Credo piuttosto nel principio che l’unione fa la forza. E preferirei che l’Italia fosse governata come se fosse una famiglia, piuttosto che come un’azienda, soprattutto se l’idea dell’azienda è quella. Vorrei che si cambiasse mentalità, che si smettesse di pensare che tutto ha un prezzo, basta stabilire quale. Vorrei che il potere dei valori e non quello del denaro fosse il punto cardine di uno Stato. Che lo Stato rappresenti una garanzia per il Popolo e che il Popolo torni ad amare il proprio Stato, disponendosi al sacrificio se occorre, ma in modo equo e solidale, potendo partecipare e discutere nella trasparenza alla vita pubblica. Basta con i martellamento mediatico che ha ed ha sempre avuto (da qualche lustro in qua) l’unico scopo di abbassare la soglia culturale del Popolo, anestetizzare subdolamente il cervello, imbonire e plagiare le menti dei teledipendenti. Basta con la spazzatura, con le trasmissioni tarate con l’auditel, con questo cibo avvelenato! Basta con questa lunga stagione di piogge, voglio finalmente tornare a vedere il Sole splendere su questa magnifica variegata esuberante variopinta generosa nobile profumata accattivante terra che è l’Italia!

lunedì, marzo 20, 2006

Non esistono più le mezze... stagioni!

L’Italia, si sa, è terra di luoghi comuni, detti, massime, proverbi, adagi, tormentoni e modi di dire. C’è n’è uno, forse poco lusinghiero, che porta da decenni il mio amato Claudio sulla bocca di tutti gli italiani. Chi è che non ha mai pronunciato la frase “faccio come Baglioni...” allorquando non sia arrivata l’ora di cambiar aria, posto, luogo, compagnia? Confesso, talvolta anch’io… naturalmente in modo ironico per una sorta di vendetta su quelli che mi rivolgono questa frase con fare denigratorio nei confronti del mio diletto cantautore – che si sa, i più amano segretamente ma mai lo ammetterebbero. Ma questa è un’altra storia. Bene… credo, spero, auspico la mutazione trasgenica di questa rima nella forma ma soprattutto nel contenuto, nel momento in cui, perse clamorosamente le elezioni il signor Berlusconi si toglierà finalmente...

venerdì, marzo 17, 2006

Adoro quest'uomo testardo

L'uomo col megafono parlava parlava parlava di cose importanti, purtroppo i passanti, passando distratti, a tratti soltanto sembravano ascoltare il suo monologo, ma l'uomo col megafono credeva nei propri argomenti e per questo andava avanti, ignorando i continui commenti di chi lo prendeva per matto...
però il fatto è che lui... soffriva...
lui soffriva... davvero
L'uomo col megafono cercava, sperava, tentava di bucare il cemento e gridava nel vento parole di avvertimento e di lotta, ma intanto la voce era rotta e la tosse allungava i silenzi, sembrava che fosse questione di pochi momenti, ma invece di nuovo la voce tornava, la voce tornava... COMPAGNI ! AMICI ! UNIAMO LE VOCI ! GIUSTIZIA ! PROGRESSO ! ADESSO !ADESSO !
(L'uomo col Megafono - Prima di essere un uomo - Daniele Silvestri)

mercoledì, marzo 15, 2006

Un regalo inaspettato

Qualche giorno fa in lista (Reginella.net) è passata la notizia (poi confermata sul sito ufficiale di Baglioni) che lo spic di quest’anno sarà il dvd del raduno del 17 dicembre 2005 di Firenze. Pur essendo contenta ho dichiarato che a scegliere avrei preferito quello del 2004 che ricordavo come uno dei più bei giorni della mia vita. Immmediatamente un amico listaiolo si è offerto di fornirmi una registrazione di quel raduno, che non sospettavo nemmeno esistesse. Questo è il mio commento al raduno che passai in lista il giorno dopo:


Raduno Clab numero dieci – Viterbo, 12 settembre 2004

“Ciao a tutti, a chi c’era e a chi aspetta i nostri commenti per sentirsi un po’ partecipe a questo meraviglioso abbraccio che è stato questo decimo raduno. Sono a pezzi, stanca morta ma felice! Ho partecipato ad altri raduni in passato ma questo è stato decisamente diverso. Come del resto ogni momento della vita è unico… a questo è stato speciale davvero… la mia sensazione è stata quella di sentirmi veramente parte di un tutto, c’era un’atmosfera magica, un’energia incredibilmente positiva, come un vento vivo che ti sfiora e ti abbraccia, ti sostiene in mezzo al cielo senza farti sentire lontano. Un arcobaleno di storie ed emozioni tutte dentro un unico cuore. Eravamo tutti stanchi ma ci siamo dati fino alla fine, fino a che ce n’è! Perché si vive nel presente, perché la vita è adesso… e non è retorica, perché tutto questo è meraviglioso e ci da tanto, ci carica di amore per la vita che è questo ma è anche il quotidiano. Facciamo in modo di vivere il quotidiano con lo stesso entusiasmo e la stessa disponibilità! Mi sono sentita particolarmente recettiva, alcune cose che ha detto e cantato Claudio ieri mi sono entrate dentro con gradevole violenza, un messaggio personale tutto per me. Ho pianto e riso di cuore ieri, ballato saltato e cantato, ascoltato in religioso silenzio, immobile. Farò tesoro di tutto quello che ho imparato. Grazie a tutti i vostri cuori che hanno battuto con il mio, grazie Claudio. Vi auguro una vita piena di amore e felicità. Un bacio a tutti i vostri bambini e al bambino che è dentro di voi! Non lasciatelo morire mai!”

Nel giro di una settimana mi ha spedito i due dvd e altri due cd a sorpresa che ancora non ho avuto il tempo di visionare. Me lo sono visto in due puntate, sul mio portatile. E appena ho premuto start il mio chackra del cuore ha iniziato a vibrare e l’atmosfera di quel momento mi ha catturata di nuovo. E’ stato bellissimo rivedere un Claudio sorridente, giocoso, aperto, pronto a darsi e a ricevere… una giornata davvero coinvolgente di puro divertimento. Un vero incontro fra lui e i suoi fans. Certi momenti accadono per magia, non si possono ne programmare ne ripetere. Ho un ricordo molto forte di quella giornata in cui sono riuscita ad esser felice anche se da sola, in mezzo a sconosciuti che sentivano le mie stesse emozioni. Una bella prova per una che da sola non c’era stata mai, che non riusciva a godere di niente se non lo condivideva con la persona del cuore. Sono riuscita in quel giorno a dimostrarmi con gioia che non avevo bisogno di un uomo al mio fianco per affermare ed affrancare le mie passioni, le mie emozioni, le mie sensazioni per godermele appieno senza alcun rimpianto!
Grazie Max per questo bellissimo regalo che mi ha permesso di rivivere un momento per me così importante! :)


martedì, marzo 14, 2006

Un po' di politica, si può?

Oggi mi sono dilettata a leggere cosa si dice sul pianeta Terra della politica italiana. Avendo spesso contatti con l’estero, ho sempre avuto più o meno chiara l’immagine dell’Italia che attraversa i confini dello Stato: ci prendono per il c**o! Da una decina d’anni!
Ci stiamo riappicicando addosso l’etichetta di mafiosi un po’ ignoranti e megalomani, con scarso gusto nel vestire, humor di dubbia bontà… dicono che siamo in recessione, fluttuanti sui limiti imposti dalla UE, inebetiti dal tubo catodico e contenti di esserlo, dato che c’è un ragionevole rischio che la macchietta che ha contribuito largamente al revival dell’icona italiano anni ’20 nel mondo – venga rieletto per altri 5 anni. Date un’occhiata voi stessi: Google news, scegliete la nazione e digitate il nome del premier. Cliccate a caso, non c’è una testata giornalistica mondiale che ne parli bene – anzi! Ho fatto un’ulteriore operazione. Sono andata a vedere il sito internet di Forza Italia e di Alleanza Nazionale: sono ri**co**, buff***esch*, infan**le***i - scusate gli asterischi- non si possono esprimere giudizi in par condicio - solo riportare i fatti - allora andate a vedere voi stessi… ad esempio, su quello di FI si istruisce gli adepti ad invitare a cena un conoscente indeciso per convincerlo a votare il Cavaliere… ancor meglio, c’è una pagina che ti da la possibilità di scegliere tra vari sfottò alla sinistra da inviare in sequenza agli amici per e-mail! Ma voi li avete mai ricevuti? Io ne ricevo a quintalate da anni su Berlusconi eppure non si trovano sul sito dei Democratici di Sinistra o su quello di Rifondazione Comunista. I creativi digitali si cimentano gratis nel creare fantasiose e divertenti - che spesso lasciano però l’amaro in bocca - prese in giro su Berlusconi, le mettono in giro e… girano! Berlusconi è costretto a pagare professionisti per crearle, a metterle a disposizione sul suo sito e… non girano! E’ demoralizzante vedere certe bagatelle sulla home page di un partito politico! Siamo seri, per l’amorididdio! Ma da quando in qua è chi è al governo che fa “satira” sull’opposizione? E non solo... da quando in qua è un politico che fa satira sull'avversario? Ma non ci dovrebbero essere i comici e i satirici per questo? Ops! In Italia non più, sono banditi! Si può dire: 26 giorni all’alba!!! teniamo duro… oppure no, per la par condicio!? ;)

Il significato di un sogno

Ho fatto un sogno strano stanotte, vorrei trovarne il significato. Era notte, mi trovavo in un bosco, l’atmosfera era calda e il tempo immobile, non era troppo buio, probabilmente la luna rischiarava il mio cammino e mi sentivo serena camminando sul sentiero piuttosto largo in terra battuta. Sulla mia destra fra gli alberi e gli arbusti intravedo un cavallo e me ne rallegro- oh che bello! un lallo! – così lo chiamava mia madre quando ero piccola e così lo chiamavo io - si avvicina e mi rendo conto che in realtà non è un cavallo ma un enorme felino che mi viene vicino e cammina con me, proprio come farebbe un gatto. Nell’oscurità intravedo il suo mantello scuro e maculato, la sua voce mi attrae e mi turba, perché è al tempo stesso piacevole e spaventosa. Come se cercasse di ruggire ma piano, non vuole mettermi paura ma la sua voce è quella, non può farci nulla. Vorrei saltargli al collo e giocarci, accarezzarlo come faccio con il mio gatto ma la ragione mi dice che è pericoloso allora cerco di sbrigarmi. Arrivo a casa, che altro non è che una stanza dove dentro c’è mia madre, le dico del felino e lei mi dice di chiudere la porta subito. Mi rimane la maniglia della porta in mano e lei insiste che devo far presto allora in qualche modo chiudo la porta e restiamo bloccate dentro. E’ la cosa più saggia da fare, dobbiamo chiamare qualcuno per venire a soccorrerci.

lunedì, marzo 13, 2006

Il Tempo

Quando ho il tempo non ho voglia, quando mi viene in mente qualcosa del quale vorrei scrivere, non ne ho il tempo. Tempo… Mancano 27 giorni al mio prossimo compleanno. Seppure mi renda conto che il tempo passa, che le cose che vorrei fare aumentano in modo inversamente proporzionale al tempo a disposizione, che tutte le altre donne della mia età hanno già iniziato a strapparsi i capelli dall’ansia di arrivare a fare tutto ciò che la collettività ritiene sia giusto e doveroso aver fatto e fare a 34 anni… io per adesso mi limito a tingerli, i capelli. L’unica mia ansia è rappresentata dal desiderio, a volte compulsivo, di un figlio. Anzi. Di una figlia. E l’ansia è solo biologica perché dicono che noi donne i figli possiamo farli solo fino ad una certa età.
Mancano 27 giorni anche alle prossime elezioni… e di certo sarebbe un bel regalo di compleanno se riuscissimo a toglierci dalle palle il nostro caro (nel senso che ci costa molto) mediatico bugiardissimo presidente. E’ un uomo che mi fa molta paura, solo perché ha troppo potere. E’ malato e la gente non se ne rende conto, è un border line. La pericolosità di questa malattia sta proprio in questo, nella finezza del confine tra ciò che è e ciò che appare e che riesce a far apparire. E’terribile sorprendersi a pensare “se vince di nuovo sarebbe meglio pensarci sul serio a tornare a vivere a Parigi”… perché devo scegliere fra la Libertà e il mio Paese, le due cose più care al mio essere civico e fra le più care come essere umano?
Parigi… è magica, ha catturato anche Corrado. Fra 59 giorni partiremo per il nostro terzo viaggio insieme in quella città. Non abbiamo ancora prenotato l’albergo ma stiamo già buttando giù alcune idee di percorsi, visite, scorci. Vogliamo fare un paio di visite con itinerario a tema al Louvre, salire sulla Tour Eiffel. Cercare la luce, il riflesso nascosto.

sabato, marzo 04, 2006

I consigli d'amore di Claudio...

Ho ricevuto questo messaggio dalla newsletter del sito Patapan:

Nuova iniziativa!

Da martedì 8 marzo 2006, ogni settimana, Claudio Baglioni scriverà su una rubrica a lui dedicata sul settimanale Grazia.

Patapanews

Mi toccherà fare l'abbonamento a Grazia allora. Posso farmi mancare le lezioni del mio Vate? Pare che questa rubrica sia proprio La Posta del Cuore!

lunedì, febbraio 27, 2006

Helga la Variaga

Tempo fa avevo scoperto di avere anch’io un onomastico. L’11 luglio, che è poi anche (casualmente?) una data che per me significa molto. Rappresenta il punto di svolta, il momento primo che ha dato il via assoluto ad una serie di eventi che hanno cambiato la mia vita e mi ha reso la donna che sono oggi. Helga non solo è santa, ma Helga significa santa. (Ellosapevo io!) Una sola, ci sono decine di santi e sante con lo stesso nome in decine di lingue diverse, ma una sola Helga (quindi non ci sperate, non ho ambizioni di esser la seconda!). Poi riconosciuta come Olga perché sposò il principe di Kiev e quindi il suo nome fu tradotto. Pare fosse una semplice popolana di etnia variaga, figlia di un mercante ma talmente bella che il principe Igor la volle. Uno storico ha perfino scritto un libro su di lei (Aldo C. Maturano – Olga la Russa); ne ho trovati alcuni stralci on-line e pare davvero interessante.

[…] Il suo nome è certamente la lettura slava del nome scandinavo Helga (femminile di Helgi, che significa poi consacrato a qualche dio) e tale fatto ci costringe a credere che Olga fosse nata in ambiente variago, proprio perché, secondo gli usi del tempo, nessuno slavo avrebbe dato un nome non slavo alla sua bimba […] Secondo la tradizione locale, suo padre da buon variago, non appena avuta notizia della sua nascita, corse subito a ringraziare Bereginja (ossia la Madre Terra) del dono ricevuto, seppellendo vicino ad un albero ai margini del bosco la sua offerta di pane e birra[…] Parve anche evidente negli anni successivi che una vila (ninfa del bosco che, secondo la tradizione, nuda e bellissima abitava fra gli alberi agli angoli dei sentieri del bosco e seduceva i viandanti, giacendosi con loro piacevolmente) era lì presente, perché prese Helga sotto la sua protezione e la fece crescere sana e soprattutto bellissima tanto che la fama della sua bellezza si propagò per tutte le terre di Pskov fino a giungere a Novgorod, come ci dicono appunto le cronache che la chiamano per questo in russo antico prekràsa, ossia la bellissima. […]


Credo che prima o poi riuscirò a trovare questo libro e lo leggerò con molta curiosità ed ho la sensazione che ci troverò anche qualche messaggio.

martedì, febbraio 14, 2006

Bolero

Che l'Amore è tutto, è tutto ciò che sappiamo sull'Amore.
That Love is all there is, is all we know of Love.
(E.Dickinson)

La festa!

Buongiorno! Sono ancora sotto le coperte, col portatile sulle ginocchia e il fazzoletto dove sappiamo! Non sono ancora guarita, uffa! Però passerò tutta la giornata con il mio amore, dato che la convalescenza la sto facendo a casa sua e lui lavora in casa perchè fa il web designer e così cazzeggia quanto vuole a giornate! Stamattina è uscito per la colazione ed è rientrato con un cappuccino in un bicchiere di polistirolo, un cornetto incartato... ha disposto il tutto su di un bel vassoio rosso e me l'ha portato a letto. Sul vassoio troneggiava enorme un cuoricione di peluche con la scritta Baci ricamata e due cuoricini cuciti sopra con scritto REC e PLAY... beh, io ho acchiappato con entusiasmo il cuore ed ho pigiato REC... si REC. Perchè? Che ne so, sono malata io! E puf! Cancellata l' ardita impresa del romantico Corrado che mi aveva registrato un messaggio in macchina, tornando a casa! Ci vuole pazienza con quelli malati!

lunedì, febbraio 13, 2006

- 1 a San Valentino

Buongiorno gente! Pensavo di passare una settimana rigenerante ed un week end frizzante, per approdare serena ed appagata ad un San Valentino tutto coccole, luce di candele e musica soft ed invece sono ancora qui, a casa, senza più febbre ma con il raffreddore, il fazzoletto appallottolato nella manica della maglia, come faceva mia nonna, il colorito spento, le occhiaie, la messa in piega scombinata che sembro una matta scappata di casa con le pantofole e il cappotto e le labbra secche di cartone! Ed io che mi ero regalata una settimana tipo beauty farm, almeno dalle 18.30 alle 20! Sob! Ma domani spero davvero di uscire, di tornare al lavoro e ce la metterò tutta per trovare il tempo di una visitina al parrucchiere... perchè per domani sera avevo prenotato una cenetta intima in un posticino carino vicino casa mia. Perchè non bisogna mai dimenticarsi di coccolarsi almeno una volta al giorno, come individui e come coppia!

venerdì, febbraio 10, 2006

- 4 a San Valentino

Essendo questo un blog dedicato all'amore, non posso esimermi dal parlare della festa dedicata agli innamorati. E' probabilemte più un business che una vera festa, chi ama davvero, lo sa bene. Ma esistono anche quegli innamorati, più uomini che donne, c'è da dirlo, che non sono molto dimostrativi, che sono poco romantici e che magari hanno bisogno di un'occasione prestabilita per scuotersi e darsi da fare con le proprie compagne. Hanno bisogno di una scusa insomma, per non passare da smilelati ed effemminati. Dei veri machos insomma. Beh, a questo genere di uomini però vorrei fare una piccola raccomandazione: non vergognatevi di coccolare la vostra donna, di dirle che l'amate e che la desiderate! Se non proprio tutti giorni, almeno un paio di volte la settimana... non una sola all'anno, se non vi dimenticate anche di quella! Le donne hanno bisogno di certe attenzioni... anche perchè se non lo fate voi, prima o poi ci penserà qualcun'altro! Bene... buon San Valentino allora! ;)
E se la vostra mano è scesa per una palpatina anti-sfiga, non sono io che porto jella... è la vostra coscienza che vi dice che probabilmente avete mancato in attenzioni nei confronti della vostra donna!

giovedì, febbraio 09, 2006

Amarsi

Non so perchè ma in questi giorni mi sentivo animata da una grande voglia di fare e di prendermi cura di me stessa. Sarà la primavera che ha fatto finta di affacciarsi? Martedì pulizia del viso, mercoledì ceretta... per stasera era previsto un bel massaggio ayurvedico e venerdì, sarei uscita prima dal lavoro per passare dal parrucchiere. Va bene che tutte queste cose le faccio sempre, ma magari non tutte nella stessa settimana... e invece nulla, ho passato una notte terribile, con febbre altissima, caldo freddo incubi, dormi veglia e il tempo che non passava mai.

mercoledì, febbraio 08, 2006

Il primo amore non si scorda mai

Argomento tabù o scottante? Forse si, ma non per persone intelligenti. Almeno credo. Stavo facendo alcune riflessioni, mentre guidavo, non ricordo se ieri o stamattina. Alla radio passavano L’amore conta. Pensavo ovviamente al passato. Più ti allontani da qualcosa e più riesci a metterla a fuoco. Prima di adesso mi sono innamorata solo una volta. Le altre in cui ho creduto di esserlo erano probabilmente delle forti passioni alimentate dalle circostanze. Io credo che quando si ama davvero qualcuno, profondamente e sinceramente, lo si ama per sempre. Può cambiare il rapporto, possono scomparire molte o tutte quelle componenti che fanno di una relazione una storia d’amore, quali il sesso, la complicità, il desiderio di costruire e pianificare un futuro comune, il bisogno di incontrarsi costantemente, il contatto fisico. E’ come un tatuaggio sulla pelle, che scolora ma non scompare. Fa parte di te, punto. E non esiste modo per cancellarlo a meno di lasciare sul tuo corpo una cicatrice. E’ un sentimento strano, perché vive di se stesso, non ha bisogno di essere alimentato, curato, vissuto nel presente. E’ come una foto incorniciata ed appesa al muro.

lunedì, febbraio 06, 2006

Toscana, terra esoterica

Passeggiando nelle campagne sopra Segromigno in Monte, ci siamo imbattutti in qualcosa che assomiglia ad uno strano cimitero. Lo avevamo già notato quest'estate ma non c'eravamo addentrati per via di parecchi cartelli che indicavano che era proprietà privata ed era vietato entrare. Troppi cartelli - troppo ravvicinati l'uno all'altro per non destare curiosità e sospetto. Le placche erano ancora là ma le scritte no... il terreno rialzato rispetto ai campi, la forma circolare e l'intreccio di rami hanno nuovamente destato il nostro interesse. Ma questa volta siamo entrati. Ci siamo trovati dentro un giardino dall'atmosfera sinistra: un labirinto di siepi e croci di legno, un'intersecazione continua di viottoli in un saliscendi interminabile. Tutto in un centinaio di metri quadri al massimo. In un angolo, una sedia. Un piccolo capanno mimetizzato fra gli alberi con dentro un tavolo ed una sedia. In quanto strega posso affermare che lì non c'era niente di buono. Ho sentito fortemente un'opprimente energia negativa. Non so a cosa serva e cosa ci sia stato fatto o ci stiano ancora facendo là dentro, ma di certo nulla che glorifichi nostra Madre Terra.
Adirarsi è facile, ne sono tutti capaci, ma non è assolutamente facile e soprattutto non è da tutti adirarsi con la persona giusta, nella misura giusta, nel modo giusto, nel momento giusto e per la giusta causa.
Aristotele in Etica a Nicomaco

domenica, febbraio 05, 2006

Eccola!

Dopo un relativamente breve periodo di latitanza dato dalla congiunzione astrale della tradizionale eclisse lunare pre-strega con un lungo momento di full immersion lavorativa- eccomi di nuovo on line! Fine settimana abbastanza soddisfacente. Il clima è rimasto piuttosto mite (martedì e mercoledì da record per un fine gennaio! Nella zona di Pistoia abbiamo avuto dai 17 ai 19 gradi!!! Roba da primavera!) permettendoci - nella tarda mattinata/primo pomeriggio di ieri - una gradevolissima passeggiata sul lungomare di Viareggio che spolverava già i primi coriandoli. Rientrando a casa ci siamo fermati alla Cittadella del Carnevale. Una piazza circolare sulla quale si affacciano a raggiera le entrate di una dozzina o forse più hangar dentro i quali i maestri cartapestai viareggini sono in frenetico movimento! Lesti lesti che sabato si va in scena!

domenica, gennaio 22, 2006

Se fair plaisir

Un'espressione francese che significa coccolarsi, prendere del tempo per se stessi, concedersi del lusso extra. Mai cosa mi è stata più facile da apprendere dal popolo d'oltralpe. Ogni tanto, a metà di un freddo pomeriggio di shopping, di una passeggiata in centro, per un incontro di lavoro, perchè no?
Una sosta in un lussuoso caffé ben frequentato, denso di profumi, camerieri vestiti in modo ricercato, porcellana ed argenterie e fiori freschi.

sabato, gennaio 14, 2006

Ricordi preziosi

Beh, una fan iscritta al fan club non può non avere un autografo del proprio mito! Questo è un cimelio, bottino di guerra del 18 agosto 2001, Sporting Club Salle des Etoiles Montecarlo, tour Per Incanto.
Dopo la cena nella suntuosa Salle des Etoiles dello Sporting Club di Montecarlo (costatami mezzo milione per due persone, bevande escluse) - tutto deliziosamente in grandi piatti di fine porcellana e in minuscole quantità - il nostro amatissimo Claudio si esibì per circa un'ora al pianoforte - la scaletta composta di grandi successi - appositamente studiata per i ricchi habitués dell'ambiente monegasco, che forse conoscevano a malapena due o tre di quelle canzoni... ma vuoi mettere? Noi andiamo a mangiare la pizza al Geode con musica dal vivo e a cantare c'è la mia ex collega della TF e poi c'è il Karaoke... loro vanno allo Sporting Club e suona Baglioni! Io però questa serata me la sono concessa come un lusso perchè me la meritavo. Avevo i capelli rossi e corti all'epoca, quella sera indossavo uno stratosferico vestito lungo e verde di Cavalli, scarpe e pochette argento... facevo la mia porca figura, insomma. Una soffiata del personale ci avverte che Claudio sta per uscire dal retro e io, decisa a conquistare il mio primo autografo, considerando che non saremmo stati in molti ad assediarlo mi sono precipitata dove indicato - lasciando la macchina fotografica sul tavolo - porca la miseriaccia zozza! - infatti eravamo in pochi. Io mi ero portata l'ultimo uscito- Acustico - ottima la copertina in cartoncino, per il mio scopo. Ero proprio li, a 3 metri dalla sua macchina che l'attendeva con gli sportelli aperti, transennata. Esce fiondandosi verso l'auto, io lo chiamo mostrandogli il cd, lui si ferma e mi sorride e si dirige verso me. Gli porgo il cd e la penna, lui prende il tutto, poi confabula con il tizio che credo fosse Tognetti che gli porge un pennarello, Claudio mi restituisce la penna e poi... gli cade il cd di mano!!! Io terrorizzata - temendo che sarebbe passato oltre - grido: NOOO!!! E lui, con un sorriso conciliante: Non si preoccupi signora, adesso glielo recuperiamo! E si china per raccoglierlo. Marione (la sua guardia del corpo) lo blocca e si piega lui a raccoglierlo: e di che aveva paura, che gli tirassi una ginocchiata sul naso? Al mio Claudiuccio bello? Sei mica matto!
Poi mi domanda come mi chiamo e dopo che ha iniziato a scrivere mi sorge lo scrupolo "T'immagini avere l'autografo di Claudio e mi scrive male il nome??? Orrore, delusione, sconfitta!!!" - Ehem, Claudio?... Helga si scrive con l'acca eh? - Si, si...
E infatti, come si può vedere ha corretto... con un sorriso. Quando mi ha restituito il cd non ho potuto fare a meno di sfiorargli la mano. Ha dei polpastrelli teneri teneri! :)

giovedì, gennaio 12, 2006

Corra'... fa freddo!

Beh… dopo le ultime divagazioni… che si ritorna o no a parlare d’amore?
Ieri sera per la prima volta in un anno e mezzo ho detto NO al mio ragazzo. Eh si… è arrivato anche quel momento: avevamo deciso di vederci e che sarei stata io a muovermi, dato che lui era venuto da me la sera prima (abitiamo a 50 km di distanza – che pare nulla – a quello che aspetta comodamente seduto davanti ad un Mac!)
Inciso: da quando abbiamo iniziato a frequentarci lui è venuto da me la prima volta il 10 giugno 2004, dopodiché io sono andata da lui 17 volte e lui è tornato da me il 1 novembre 2004! Poi io altre 13 volte da lui e lui è tornato da me il 7 gennaio 2005 per partire insieme per Parigi. Beh… da questo si evince che gli incontri – dopo circa 5 faticosissimi mesi di pazienza – si sono intensificati e che… ho tenuto il conto! Beh, facile con un calendarietto da scrivania, niente di eccezionale… ma utile per rendersi conto del ciclo maschile!
Da gennaio a settembre ho tenuto una media di due viaggi per settimana contro il suo viaggio ogni due settimane… tutto questo solo perché il buon Corrado viveva da solo e quindi potevo restare a dormire da lui e ripartire la mattina, mentre quando viene lui, deve ripartire la sera stessa per poi miseramente addormentarsi all’uscita dell’autostrada nel parcheggio dei camionisti! Adesso facciamo circa fifty fifty ma il mio obiettivo finale è quello di trapiantarlo in zona e possibilmente di viverci insieme! Lui dice che praticamente adesso mi ha raggiunto in quanto a chilometri… possiamo fare due conti? Facciamoli!
Approssimativamente io sono andata su e giù 125 volte minimo!!!! che tradotto in chilometri sono 6.250!!! Lui è venuto da me 45 volte al massimo! 2.250 km!!! Non ci provare a replicare che sono certa di essermi fatta degli sconti e di averti regalato! In ogni caso la differenza è schiacciante: 4.000 km… Strano il termine di valutazione quando si sta da una parte o dall’altra, eh? E adesso? Sono stanca. Ieri per la prima volta ho sentito la stanchezza della distanza, per la prima volta più forte della voglia di vedersi. E’ inverno e fa freddo e certamente il ripresentarsi degli attacchi di panico alla guida, le due ultime volte che ho scollinato il Serravalle non mi hanno aiutato nella decisione. E lui mi dice che è contento… è contento che non mi sono forzata a fare qualcosa che non mi andava e mi sono sentita libera di dirlo. E’ strano il mio uomo. Io non mi forzo mai a fare qualcosa che non mi va, non è proprio nella mia natura. Quindi fino ad oggi mi è sempre andato. E adesso? E adesso mi sono rotta le palle di fare su e giù col trolley in mano! E’ l’ora che tu mi sposi!!!! Muoviti, datti da fare e troviamoci un buco dove appoggiare lo spazzolino da denti senza spostarlo da lì se non per andare in ferie!!! Santa Cleopatra!

mercoledì, gennaio 11, 2006

Fase della Madre

Ieri sera, leggendo e riflettendo (sarà poi questa la causa dei secoli che mi ci vogliono per leggere un libro? sarà perché leggo spesso libri piuttosto impegnativi? sarà perché se ci metto tre giorni mi pare di averlo scorso superficialmente e prima o poi lo rileggo e a volte è talmente interessante che non è mai abbastanza e me lo rileggo ancora?) – insomma – dicevo – riflettendo su concetti che mi parevano già piuttosto chiari mi sono resa conto di aver fatto un ulteriore passo in là… come quando sei dall’oculista e ti mette una lente in quell’aggeggio infernale che ti appoggia sugli occhi e di colpo ci vedi e pensi: eccola la vista perfetta! Poi l’oculista, te ne mette un’altra sopra e ci vedi ancora meglio…
Più cerchiamo di contrastare la Natura e più la Natura trova la strada di manifestarsi ugualmente, e più intensifichiamo il nostro sforzo per tenerla a bada tanto più Lei si riprende i suoi spazi con violenza. Arrogante piccolo ospite Uomo. Ma questo concetto è quasi banale, inflazionato spero ormai almeno un po’ metabolizzato dalla Società nuova.
Nel piccolo della nostra quotidianità, non ostacolare la Natura significa accettare se stessi. In particolare, la donna. La nostra evoluzione, il nostro percorso è naturalmente diverso da quello dell’uomo. Noi siamo cicliche ed il nostro ciclo è talmente veloce che ci stordisce e non ci capiamo più niente. Come quando giriamo velocemente su noi stessi e perdiamo l’equilibrio.
Accettando ed osservando la nostra ciclicità possiamo diventarne padrone e sfruttare le prerogative di ogni nostro momento. Al contrario, allontanandoci dalla nostra natura, rifiutandola o peggio ancora, cercando di modificarla per farla assomigliare ad un modello preformato, otterremo solo la ribellione della Natura e le sue manifestazioni violente. La forza della Natura viene comunque fuori, se le lasci fare il suo corso naturale, la impari a conoscere e l’assecondi ne puoi trarre beneficio, ci puoi convivere in armonia e ancora di più, può diventare una fedele compagna, accettandola come tua anima. Non conosciamo più la nostra Terra – mio padre è nato contadino, riesce ancora a sapere che tempo farà domani, perché riconosce il vento, ne sente ad istinto la carica, l’umidità, la provenienza, l’intensità, riconosce le nuvole, l’inclinazione della luce, segue la luna e i suoi cicli. Magari non ti sa dire con esattezza che tempo farà fra 3 giorni oppure fuori dal raggio di qualche decina di chilometri, ma sa ancora ascoltare la Natura.

E noi? I nostri figli (che forse un giorno avremo)? Noi donne abbiamo la Natura dentro di noi. Sappiamo ascoltarla? In che momento del tuo ciclo sei? Sai cosa sta avvenendo dentro il tuo corpo in questo preciso istante? Ok… informati sui libri di medicina, ma ogni donna, ogni ciclo è differente: lo sai che se ti osservassi sapresti esattamente cosa sta succedendo dentro il tuo corpo? Che relazione ha il tuo ciclo mestruale con quello lunare? E con il tuo umore? Con la tua creatività, con la tua forza fisica? E’ un enorme sollievo non solo farsi raccontare, ma capire, osservare e constatare che dopo la fase in cui sei intollerante e aggressiva arriva quella in cui sei affettuosa, sensibile e creativa.
Esempi? Riservati di affrontare durante il periodo pre-mestruale qualcuno con il quale hai deciso di chiudere una situazione: in questo periodo sei probabilmente (ma questo devi scoprirlo tu) più decisa, meno facile da manipolare e quindi da far demordere… ma (sempre probabilmente) sei anche piuttosto intollerante e categorica e quindi sarebbe bene non prendere decisioni quando hai questa disposizione d’animo. Le decisioni vanno prese quando sei serena: durante il periodo dell’ovulazione ad esempio. Appena subito dopo le mestruazioni invece ti vengono un sacco di idee, appuntatele e prendile in considerazione, vagliale e mettile in pratica nelle due settimane successive. I tempi non sono statici, sta a te sentire quando sei in questo o il quel momento!

domenica, gennaio 08, 2006

Te Faruru

Sabato mattina ci siamo svegliati presto e siamo partiti per Brescia. Un totale di sette ore di viaggio e di un'autostrada orribile quale può essere solo la Cisa per due ore e mezza di pura arte e colore nuovo.
Adoro gli impressionisti e soprattutto Gauguin e Van Gogh ed erano insieme rappresentati in un unica mostra. Non so cos'è in particolare che riesce ad attivare fino alla commozione il mio quarto chakra in quelle pennellate... forse nessuno come loro, ma anche come Monet, Cezanne, Degas, Renoir, è mai riuscito a intrappolare la particolare luce che esiste solo a Parigi. Ne sono certa. E' una città magica.
Solo a Parigi c'è quella luce, quell'atmosfera che ti incanta, ubriaca, ipnotizza... di cui non riuscirai mai più a fare a meno. Alcune di queste tele le avevamo già viste al Musée d'Orsay in occasione del nostro primo viaggio insieme. Partimmo esattamente un anno fa, l'8 gennaio - consapevoli che questo viaggio avrebbe rappresentato il punto di svolta nella nostra relazione. E chi lo sospettava che avessimo così tante affinità?

lunedì, gennaio 02, 2006

Costruire

Non ho mai ritenuto Niccolò Fabi un genio, non è mai stato fra i miei artisti preferiti, ma devo dire che con questo brano mi ha sorpresa e commossa. Gli invidio sinceramente questa poesia, l’avrei voluta scrivere io.

Chiudi gli occhi
immagina una gioia
molto probabilmente penseresti a una partenza
ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora
penseresti all'odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa
al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera la primavera
alla paura del debutto
al tremore dell'esordio
ma tra la partenza e il traguardo
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione
ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione
così come l'ultimo bicchiere l'ultima visione
un tramonto solitario l'inchino e
poi il sipario
tra l'attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione
ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve


Vorrei ancora avere l’ingenuità per potermi godere senza pregiudizi e senza l’inibizione dello slancio che la ragione impone ad ogni inizio, ogni prima volta che ancora la vita continua a regalarmi.
Ho notato che molta gente invece vive in modo diverso e forse più terribile le fasi della vita. Nel senso che non le vivono affatto, perché si fermano al gusto inebriante degli inizi, carichi di promesse ed aspettative e non riescono mai ad andare oltre. Per non rischiare delusioni e rifiuti vivono costantemente in bilico fra l’inizio e la fine, senza mai vivere tutto il resto. Senza mai prendere un vero impegno, la responsabilità di un fallimento. Forse è la mia fretta di scendere sul campo di battaglia che mi impedisce di godermi appieno gli inizi… ma li trovo ormai così fasulli e banali. Una tappa obbligata… non si può cominciare dal fondo! Infondo sono milioni i nuovi inizi, ma poche decine quelli veri, perché se non c’è un seguito, sono il principio di nulla, sono pochi e preziosi quelli che davvero ricordi. Se ripenso a quante relazioni, quante amicizie, quante imprese iniziate con entusiasmo si sono arenate ben presto e ben presto mi son sentita stupida per aver dato un po’ di me, prezioso, a qualcosa di sconosciuto e diverso da quel che vedevo o avevo bisogno di vedere.
Ma non sono quelli i momenti che mi fanno desiderare di avere ancora questa capacità. E’ l’odore della vernice nelle case affittate al mare appena ci entravi da bambina, l’odore dei libri di scuola e delle matite nuove. Il profumo dei campi e la sensazione del tempo immobile, quando si giocava assorti, il primo sole della primavera dietro la finestra, il lettone della mamma. La sensazione di meraviglia delle prime frasi che riuscivi a leggere e a coglierne il senso. Il quaderno nuovo. La prima volta che qualcuno ti ascolta e ti segue. L’orgoglio che ti gonfia il petto al primo brava. La curiosità e la paura del primo bacio. La gioia della partenza per le vacanze, la sabbia fredda sui piedi la mattina presto con le orme degli uccellini. L’arcobaleno e le nuvole a forma d’Inghilterra, le pozzanghere variopinte e la prima volta che guardi davvero dentro gli occhi di qualcun altro. Il freddo dell’alba alle partenze per le gite con l’autobus e il pranzo al sacco nella stagnola e la spremuta nella bottiglietta chiusa con il tappino. La prima volta che guardando il cielo stellato di notte hai la sensazione di essere davvero piccola rispetto all’universo. E la gioia di non essere sola. Sentirsi al sicuro. L’illusione che durerà per sempre. Le prime chiavi di casa, le chiavi della tua prima casa.
Ma non baratterei l’ingenuità con il cammino. L’ingenuità con la consapevolezza. Proprio perché le stagioni della vita si susseguono naturalmente. Dopo la primavera, l’estate. Oggi vivo l’estate.
La primavera è il seme con le sue promesse e i suoi progetti. L’estate è lo sviluppo e la messa in pratica di quei progetti. Il fiore apre i suoi petali al Sole. La creazione di nuovi semi e nuove promesse. Le fondamenta del castello sono pronte. Non resta che costruire il castello, con i suoi ponti levatoi e le sue torri.
Costruire.
In alcuni, centralissimi momenti riesco a godermi la sensazione che, comunque vada ogni qualsiasi cosa ho l’illusoria certezza di esserci per me stessa, di essere in grado di cavarmela, di porre rimedio, di essere il luogo sicuro per me stessa.
Ho spaccato il vaso, con coraggio, lo riconosco, ed ho lasciato che le mie radici crescessero nella terra ed ho abbattuto, o almeno credo, il tutore che teneva dritto il mio fusto. Ma non per questo rinuncio ad amare, a dare con generosità sincera e a ricevere con gioia, senza sensi di colpa, ricatti emotivi, schemi sociali. O per lo meno consapevole della loro esistenza e decisa a lavorarci. Lavorare senza isolarsi, senza lasciarsi trasformare.
Al centro di me stessa, quando egocentrismo non significa narcisismo ma coscienza di sé, proiettata in avanti, quando avanti significa movimento e non stagnazione, perché il futuro non esiste. Ho la certezza che non esistono certezze tranne che i propri valori e l’amore di cui siamo intrisi. Ho imparato e vorrei imparare a perdonare l’imperfezione, azione ben diversa e meno facile dall’intransigenza orgogliosa e stupida della prima giovinezza o dalla codarda e passiva cecità che la società ufficiale ti rivende come maturità.
Voglio una casa che sia la culla, il nucleo, la luce, il calore, la protezione e il nutrimento, il riposo e il lavoro, il luogo di partenza e quello di arrivo ma anche di accoglienza. Di verità, di serenità, di lucidità e consapevolezza. Di tanto tanto amore, gioco, contatto, fiducia e rispetto. Di entusiasmo ed ottimismo. Di creatività, di cultura, di esplorazione della vita.

venerdì, dicembre 30, 2005

Fase della Strega o della Luna Nera

Perché io sono la prima e l'ultima,
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la mamma e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli.
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono colei che da' la luce e colei che non ha mai procreato,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo che mi creò.
Io sono la madre di mio padre,
Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli e' il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Poiché io sono la scandalosa e la magnifica.
(Inno a Iside, sec. III o IV d.C. ritrovato a Nag Hammadi)

domenica, dicembre 25, 2005

domenica, dicembre 18, 2005

Undicesimo Raduno Clab

A caldo, caldissimo. Mi sono vergognata di esser seduta vicino agli autori dei fischi. Penso che si possa applaudire o meno se qualcosa piace o non piace, ma i fischi e i rumoreggiamenti negativi sono umilianti per qualsiasi artista. Ho visto chiaramente lo sguardo fulminante di Claudio all'indirizzo del nostro settore. Personalmente mi sono divertita meno, molto meno che al raduno dell'anno scorso. Sicuramente un raduno all'aperto, sotto il sole è più corroborante di uno in pieno inverno dentro un palazzetto. Il ritmo spezzato continuamente dall'introduzione di personaggi ha impedito il crescendo emotivo del raduno. E per questo l'ho trovato più cerebrale e meno emotivo. Ci siamo sentiti certamente meno attori e più spettatori rispetto ad altre occasioni. Certamente è stato diverso, ci ha messo a parte del suo privato artistico, delle sue radici, delle sue collaborazioni. E' stata una sorta di resoconto: ha incontrato un'infinità di vecchi amici facendo loro capire che non li ha dimenticati, smettendo per brevi istanti la maschera dell'uomo di spettacolo, lasciamdo visibile l'Uomo. Ha fatto pace pubblicamente ammettendo proprie colpe davanti al pubblico più fedele avvalorando la sincerità delle intenzioni. Ha dato spazio a nuovi cantanti forse per prepararsi la propria discendenza artistica, in modo che si continui a parlare di lui per molto tempo ancora, con rimpianto e gratitudine. E questo dimostra ancora una volta l'amore e la paura di Claudio nei confronti del tempo che passa.
Mi è piaciuto molto l'esecuzione di Con tutto l'amore che posso e di Quei due, da brivido. Mi è piaciuto Vallesi ed enormemente Marco Masini - Ci vorrebbe il mare l'abbiamo cantata tutti con lui, come avremmo fatto con una canzone di Claudio. Brava anche Mariella Nava. Molto suggestivo l'intervento dei Baraonna. Ho visto Claudio un po' a disagio in alcuni momenti e molto tranquillo in altri. Ha dato un po' di O'Scià anche a chi non è potuto andare a Lampedusa.
Ho apprezzato moltissimo che l'aumento della quota di iscrizione ce l'abbia comunicato personalmente, che ce l'abbia detto in faccia, senza nascondersi dietro comunicati: speriamo che assumano una persona in più al Clab! :) Queste in sintesi le mie considerazioni.

giovedì, dicembre 15, 2005

Ricapitolazione

Letti:
Edgar Rice Burroughs (Ciclo Marziano: Sotto le lune di Marte, Il Signore della Guerra di Marte, Thuvia, Fanciulla di Marte, Le Pedine di Marte, La Mente di Marte, Il Guerriero di Marte, Le Spade di Marte, Gli Uomini Sintetici di Marte, Lhana di Gathol del Pianeta Marte; Ciclo Lunare: La Fanciulla Lunare, Gli Uomini della Luna, Il Falco Rosso; Ciclo Venusiano: I Pirati di Venere, Perduti su Venere, Carson di Venere, Odissea su Venere, Il Mago di Venere)
Ana
ïs Nin (Il Delta di Venere, Uccellini)
Ivo Andric (Il Ponte sulla Drina)
Jacopo Fo (La Scopata Galattica)
Roger Zelazny/Robert Schekley (Voglio la testa del principe azzurro)
Thomas Harris (Hannibal, Drago Rosso, Il Silenzio degli Innocenti)

James Redfield (La Profezia di Celestino)
Anna Filiputti (Ipnosi)
Peter Schellenbaum (Il No in amore – dipendenza e autonomia nella vita di coppia)
Vera Peiffer (Sapersi lasciare)
Michele Scapino (Io sono tornato – il mistero della reincarnazione)
John Gray (Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere)
Gilberto Gamberini (Ipnosi)
Thomas A. Harris (Io sono Ok, tu sei Ok )
Brian Weiss (Molte Vite un solo Amore, Messaggi dai Maestri, Lo Specchio del Tempo, Molte Vite molti Maestri)
Paulo Coelho (Il Cammino di Santiago, L’Alchimista, Il Diavolo e la signorina Prim, Sulla sponda del fiume Piedra mi son seduta e ho pianto, Veronika decide di morire, Monte Cinque, Undici minuti, Lo Zahir)
Willy Pasini (A cosa serve la coppia, L’autostima)
Francesco Alberoni (L’arte del Comando, Il Primo Amore)
Olga Kharitidi (Il Maestro dei Sogni)
Antoine de Saint-Exupéry
(Il Piccolo Principe)
Spencer Johnson (Chi ha spostato il mio formaggio?)
Mitch Albom (Cinque persone che incontri in cielo)
Mario Pincherle (trad. – Il Quinto Vangelo di Tommaso)
Kahil Gibran (Lettere d’amore del Profeta – a cura di Paulo Coelho)
Hernàn Huarache Mamani (La Profezia della Curandera)
Carlos Castaneda (L’Arte di sognare)
Clarissa Pinkola Estés (Donne che corrono coi Lupi)
In corso:
Eduardo Giannetti (Le bugie con cui viviamo)
Claudio Baglioni (Senza Musica)
Miranda Gray (Luna Rossa - Capire e usare i doni del ciclo mestruale)
Vanna de Angelis (Le Streghe)
Dalaï-Lama (Il Dalaï-Lama parla di Gesù)
Kahil Gibran (Il Profeta)
Manuali:
AAVV (Meravigliose erbe. Cucina, bellezza, salute: guida pratica dalla A alla Z)
Reto Vital (Il Grande Libro della Cristalloterapia)
Il cucchiaio azzurro. Oltre 800 ricette di mare e d'acqua dolce
Ashley Thirleby (Tantra. Un invito a vivere l'affettività, l'amore e l'erotismo in modo libero e completo)
Walter Pedrotti (Tisane semplici per vivere meglio)
Paulo Coelho (Il Manuale del Guerriero della Luce)
I Vangeli degli Apostoli
Haziel (Il grande libro dei sogni, Il nostro Angelo Custode)
Montse Osuna (Le Magie della Strega Moderna)
Prossimamente:
Dan Brown (Il codice Da Vinci)
Vanna de Angelis (Il libro nero della caccia alle Streghe, Dalla parte delle Streghe)
Osho (Ricominciare da Sé)
Leo Buscaglia (Amore)

Da comprare:
Vicki Noble (La Dea Doppia, Il Risveglio della Dea)

mercoledì, dicembre 14, 2005

Meno tre!

Fra tre giorni esatti sarò all’interno del Mandela Forum di Firenze in trepidante attesa dell’inizio del XI Raduno Clab! Approfitterò dell’attesa per conoscere qualche Reginella/o, preparare la macchina fotografica… sgranocchiare qualcosa con il mio amore (che prego di fare di tutto per sopportarmi e supportarmi in questo giorno per me sacro).
Non ho avuto tempo ne’ voglia di preparare nulla, contrariamente all’iniziale entusiasmo e al desiderio di inventare e costruire coreografie per questo raduno. Ho solo il desiderio di arrivare là dentro e godermi il tutto.

lunedì, dicembre 12, 2005

Un lungo week end alle terme…

Yes, ne avevo proprio voglia! Di caldo, di intimità con il mio amore, di natura, di arte.
Siamo partiti venerdì e tornati ieri sera. Un tempo da lupi, vento e acqua e freddo, ideale per stare in ammollo o sotto il piumone. Abbiamo alloggiato all’Agriturismo Le Crete, divorato le crostate di marmellata fatta in casa della signora Patrizia, ci siamo immersi nelle calde piscine dell’Antica Querciolaia e girato in lungo e in largo Le Crete Senesi, fatto un giretto in piazza del Campo e gradito molto il tiepido sole al bordo della piazza del Palio, apprezzato la bellezza della Fonte Gaia di Jacopo della Quercia, ci siamo scaldati con un caffè dal Nannini… pranzato con panini con affettati nostrani e pecorino di Pienza e birra ad Asciano, e con l'Americano ai Cattivi Frati di Buonconvento.

martedì, dicembre 06, 2005

Manifesto!

Si precisa
Che ogni donna – sia essa libera o meno – a livello fisico, sociale, politico, religioso, familiare o quant’altro – è intimamente comprensiva sensibile tenera e disponibile – creativa viva vivace e saggia – perché tali qualità fanno parte dell’animo femminile. Ogni presunta o dichiarata mancanza di tali qualità è una mera invenzione del mondo esterno che opprime e comprime il palpitante cuore della donna. Esistono solo donne che hanno iniziato o meno il percorso di crescita personale, donne più o meno risvegliate, donne più o meno connesse all’energia cosmica e alla grande madre (alla Natura). Ma che tale seme è in ogni donna.
Si dichiara
Che il cammino non finisce mai e che ciò crea più gioia che sconforto, in quanto il piacere e il godimento sono nel percorrere il cammino che ha sempre qualcosa da insegnare, piuttosto che nell’ipotetico approdo ad un qualsivoglia dove.
Si avvisa
Che sono i momenti difficili che più insegnano e un momento difficile può essere anche un momento felice in quanto non siamo abituate ad accogliere la gioia perché difficilmente pensiamo di meritarla. Pertanto disporsi ad accoglierla significa mettersi in gioco.
Che provoca più sofferenza la rinuncia a superare un ostacolo che il contrario, perché adagiarsi comodamente in un atteggiamento vittimistico ci esonera dalla lotta ma anche dalla vittoria.
Si rivendica
Il diritto a sbagliare, a non essere buone e comprensive quando questo lede il rispetto e la stima di noi stesse secondo il nostro proprio modo di sentire, ad interrompere una conversazione quando sentiamo che ci provoca una perdita di energia, a dire no nel momento in cui desideriamo dire no, a vivere secondo i nostri cicli interiori, a disobbedire alle regole, a chiedere ciò che desideriamo, a desiderare e provare piacere senza vergogna. Il diritto alle nostre idee, alle nostre aspirazioni, alle nostre emozioni, al nostro punto di vista. Il diritto al tempo per noi stesse, alla cultura, all’immagine di noi stesse, alla nostra mobilità.
Si auspica
Che le donne ancora accecate da questa cultura e visione del mondo ancora prettamente maschile, da questa prevalente energia maschile che permea il pianeta, alzino la testa, volgano lo sguardo amorevole al cielo e aprano il loro sorriso al mondo e con la forza dell’amore si uniscano alle altre donne nella marcia verso la salvezza della Terra e dei suoi figli. Il riequilibrio delle forze.

lunedì, dicembre 05, 2005

Teorema 3

Parlando del rapporto sano Uomo/Donna invece, qual è la chiave di volta per mantenere in piedi l’arcobaleno dell’animo femminile? Esiste davvero un’unica ricetta, un minimo comun denominatore al quale moltiplicare ogni situazione che ti da sempre il risultato esatto? No di certo. Apparentemente si, se si parla della donna addomesticata. No ed ancora no se quella che hai al tuo fianco è una discendente diretta, una tenace seguace, apprendista della Grande Madre.
In ogni caso la risposta esatta è no.

Mai dare la tua donna per scontata. Prima di tutto, la parola stessa… scontata, ha il sapore di saldi di primavera! Niente da fare, niente sconti. E poi è importante capire per un uomo che la donna è mutevole per natura, ogni donna… a meno che non rinunci alla propria essenza e comunque resta mutevole lo stesso. Non è un’incognita algebrica che se pur incognita resta costante!
Niente panico! Riprendete la calma semplicemente rendendovi conto che è così…. è così da millenni! E’ una mutevolezza da godere e non da contrastare, arginare, mistificare, imbrogliare, asciugare. La forza della Natura contrastata crea disastri climatici ed ecologici. La natura femminile è fonte di nutrimento, di creatività, di gioia, di vita. Questo per dire che non è che una volta che hai fatto la foto alla tua donna, quella è e quella rimane. La dovrai guardare amorevolmente negli occhi ogni giorno e scoprirne la scintilla, il bagliore diverso, lo puoi condividere, ne puoi godere, ci puoi giocare se lei vuole.
Così come annaffi il tuo giardino ogni giorno. Così come il fiore nel giardino da seme diventa germoglio, da germoglio si apre verso il cielo tendendo le giovani foglie ed alzando il capo, apre i petali che rendono la luce al cielo sottoforma di colore ed invitano l’insetto col proprio profumo… per poi appassire e proseguire il ciclo vitale spargendo i semi.

Altrimenti puoi decidere di mettere dei fiori di plastica in giardino, rimangono sempre uguali e non c’è bisogno di annaffiarli. Ma quella non è vita, non è sangue.

venerdì, dicembre 02, 2005

Teorema 2

Per riprendere il discorso… a volte sono rimasta allibita da discorsi sentiti fare con le mie orecchie da amiche che stimo intelligenti, del tipo : “lo sai, a me quando mi stanno troppo addosso mi scadono, per farmi innamorare mi devono tenere un po’ sulla corda!” – Permettete…io non ci credo che le cose stiano proprio così. Diciamo che questo discorso vale se quello appiccicoso non vi piace ma lo tenete in panchina perché gratifica la vostra già provata autostima e per un gusto sadico di vendetta sul genere maschile. Non ci credo che se vi circondasse d’attenzioni uno che vi piace davvero parlereste così. Il problema vero è che vi piacciono i bastardi perché facendo i bastardi s’ammantano di mistero e il mistero è intrigante ed interessante per natura. Se togliessero il velo vi apparirebbero in tutta la loro mediocrità. Perché un po’ di mistero nel gioco della seduzione è d’obbligo, quello recidivo e ad oltranza è codardia. L’uomo interessante anche senza velo, sicuro di sé senza essere arrogante e presuntuoso, colto senza essere noioso, di gradevole aspetto eppur spiritoso (il che pare essere un utopia – ma esiste – ne ho le prove) con vari altri pregi a piacere – non pensate di meritarlo e quindi non lo vedete nemmeno. Eppure anche gli uomini amano e desiderano amare. E sono lì che agognano una donna perfetta per loro. Siccome fino ad oggi quando sono stati spontanei e gentili – appiccicosi - son stati presi a pesci in faccia e hanno visto che i loro amici che facevano i bastardi erano circondati da donne adoranti – hanno preso a odiare le donne e a trattarle come si meritano. Altro discorso sentito spesse volte. Anche se la priorità apparente di un uomo è il lavoro, un uomo senza una donna non è nulla. Un luogo comune, un proverbio, un detto: Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna. Io credo che riassuma il rapporto naturale uomo donna. Non sono femminista (devo riconoscere al movimento Femminista il merito di enormi necessari imprescindibili passi avanti del genere femminile nella società, se non altro quello di aver scardinato significativamente gli schemi sociali – è quello che hanno proposto che non mi piace e non mi convince) – e detesto il padre padrone che si arroga, con la coercizione, dei compiti di comando coatto che sono un insulto alla creatività femminile. Gli uomini e le donne sono diversi, hanno prerogative, sogni, desideri e aspirazioni, doti e virtù, sensibilità diversi ma alla fine scopi comuni. Insomma, passano per strade differenti ma vanno nello stesso posto. E il fine e il bisogno è quello di formare una solida solidale e felice famiglia. Una donna nasce madre, dal primo secondo di vita ha già tutte le caratteristiche innate della propria natura. Un uomo resta bambino, fino a ottant’anni! Facciamo un esempio. Una mamma, per aiutare il figlioletto a fare una ricerca non gli scrive il compito fisicamente, magari gli mette sotto il naso il libro giusto, finge di cadere distrattamente sull’argomento e lo stimola a fare delle riflessioni costruttive, lo aiuta a superare l’impasse di un ostacolo linguistico, sorveglia che non sprechi il tempo andando fuori tema. Il bambino torna felice a casa mostrando orgoglioso il bel voto ricevuto: mai una madre si sognerebbe di strappar di mano il compito al figlio e spiegargli che il merito non è suo ma proprio!La mamma gioisce e gode della gioia del figlio e si mostra fiera di lui perché ne è fiera davvero! Questo è il rapporto sano Donna/Uomo.

giovedì, dicembre 01, 2005

Teorema

Mi giro intorno e vedo una folla di amiche, colleghe, conoscenti, donne perse fra lacrime unghie e ripicche dietro uomini mediocri che, per darsi un tono da macho fanno i bastardi assicurandosi un folto seguito di femmine. Così come in tenera età impariamo che è piangendo che otteniamo attenzione e nutrimento, così gli uomini hanno imparato che la fedeltà della donna si ottiene – in mancanza della certezza di possedere le doti per farlo in modo naturale - solo diventando il loro tormento in modo da toglier loro la capacità di sentire senza interferenze fuorvianti.
Io sono diversa. Non so per quale arcano motivo ma per fortuna non ambisco al maltrattamento spinto. Lo riterrei un grave oltraggio alla mia persona. Forse qualcuno potrà scambiare la mia femminescenza per presunzione ma un uomo per conquistarmi deve dignitosamente sopportare i miei eccessi di prove più o meno palesi. E la dignità non è meno importante della pazienza, anzi. E se non lo fa, peggio per lui. Non sono mica merce a buon mercato, perché mai dovrei correr dietro all’acquirente! Mi sento un bel negozio di lusso nel quale non si fanno mai i saldi. E se voglio, lo sconto lo faccio io! Io costo... ma vendo roba bella! ;)
Come TUTTE le DONNE! Se avessero la pazienza d'attendere l'estimatore giusto...
Solo con Corrado ho avuto una pazienza sovrumana - quasi angelica - che ha rischiato di farmi venire spesse volte un travaso di bile. Ero certa che ne valesse la pena perché avevo riconosciuto fra le sbarre delle prigioni che ci attanagliavano al momento, l’uomo perfetto per me. Sono stata lentamente perseverante senza mai costringermi a compiacere il suo ego. Solo volutamente, a scopo acquisitivo. E non nascondo di aver provato un sottile piacere nel prendermi gioco di questo bisogno maschile. Gratificazione indotta. Insomma, non se n’è mai accorto o comunque non ne ha mai avuto le prove dei miei cedimenti emotivi e questo lo disturbava non poco! Perché voi uomini non ci siete abituati alla donna (solo apparentemente) distrattamente impassibile e di solito scappate a gambe levate da siffatta femmina. Vi garba un monte quella che vi chiama, vi cerca, vi messaggia allorquando siete spariti dopo un coito ambulante, della cui gradevolezza ella non ha avuto nemmen modo di rendersi conto, troppo presa a far presa su di voi (invece di prendervi a sberle!), quella che vi fate vivi ogni tanto se fa cenno d’essersi stancata a rincorrervi o solo se ha allentato il passo, quella – insomma - che gratifica il vostro ego di maschio col complesso del pisello piccolo. Quella che non vede perché ha troppo fumo negl’occhi e quel che brucia è la propria autostima. Quella alle cui spalle potete fare di tutto perché non si volta mai, annichilita dall’insicurezza.
Donne – se scappano, lasciateli scappare – ma avete mai visto la Gioconda o I Girasoli scendere dalla cornice e rincorrere un visitatore che non si è soffermato abbastanza a guardarli per accorgersi che sono dei capolavori? Peggio per loro. Se sono sciocchi, ignoranti, vuoti o insensibili. Che vorreste mica un uomo così accanto? Ma secondo voi, un cuoco appassionato vorrebbe cucinare per un habitué del McDonalds? Che valore possono avere le perle per i porci? E allora, smettete di gettarvi nella loro merda! Siete preziose, creative, uniche, meravigliose. Fiori rari in attesa della mano che saprà cogliervi. Non fatevi strappare come foste erbaccia. E’ bene che davanti al quadro si fermi solo colui che è in grado di cogliere i dettagli e le sfumature, apprezzare lo spessore e la curvatura della pennellata, valutare l’atmosfera, interpretare il momento… gli altri sono solo perdita di tempo. Quelli che gettano un’occhiata frettolosa e passano senza quasi soffermarsi tranne che per sbirciare narcisisticamente il riflesso del proprio volto sulla cornice lucida, è bene che passino oltre e possibilmente trovino la pace del moscerino sul parabrezza, che prima o poi incontreranno nel loro svolazzare. Selezione naturale.
E se avete sempre fatto così… si può cambiare!
E se vi piace così, smettete di lagnarvi e di parlare male delle donne, please! :-)

mercoledì, novembre 30, 2005

Vaccini

Stò un po’ latitando a causa di un virus (almeno io credo si tratti di questo, anche se il mio collega esperto dice di no) che non mi da modo di collegarmi continuativamente a internet e non mi lascia usare il programma di videoscrittura in modo decente. Stamani dovrebbe arrivare il beneamato intervento del tecnico e quindi sono ad una postazione diversa approfittando dell’assenza di una collega e quindi sono qui!
Ieri sera ho ascoltato alla radio la trasmissione di Mollica… che disappunto non essere li, caspiterina! Perdincibacco!

mercoledì, novembre 23, 2005

Parole parole

Sono riuscita a lasciare il mio nome e il mio numero in segreteria! Giuro che se ce la facciamo ad andare alla trasmissione il 29 novembre, non chiederò niente di più a Babbo Natale!!! :)
Sono una donna che vive d'emozioni e non di cose!
Intanto ho ricevuto l'invito per il Raduno... e faccio il conto alla rovescia!

martedì, novembre 22, 2005

Milano da bere

Ho avuto la bella idea di un «viaggio» mordi e fuggi a Milano. Io non c’ero mai stata; passata si… di striscio in autostrada, come scalo in aeroporto… e ritenevo che fosse una grossa mancanza la mia. Perché credevo che Milano fosse una metropoli europea. Avendo vissuto a Parigi, brevemente a Stoccarda, visitato fugacemente Londra Lione Atene Monaco e Innsbruck, visto città dell’Europa “povera” come Spalato, Fiume, Dubrovnik, Zagabria ma anche grandi città italiane come Roma, naturalmente tutte le toscane, ma anche Bologna, Venezia, Ferrara, Catania, Reggio Calabria... mai mi era capitato di essere così delusa da una città!
Milano è brutta, veramente brutta e anonima.
Ecco, anonima è la parola giusta! Non sa di niente, non dimostra un carattere, uno stile, un’anima. E’ vuota, insipida. Sporca, incompiuta. Non esiste una strada senza una transenna, un cantiere aperto. Una via senza un muro scritto, scarabocchiato, imbrattato. Un locale che dia l’impressione di essere schietto, originale, incontaminato, ricercato in modo sincero e non artificioso.
A Milano si fa il breakfast, il lunch, il brunch, l’happy hour e si spende un capitale per mangiare e bere dei veri porcai! Per Milano girano come zombie personaggi ombre di se stessi che rincorrono inutilmente icone di benessere a discapito della parte vera dell’essere umano. Bruttissima impressione. Non me ne vogliano i “milanesi” ma non li invidio per niente!
Keith Haring
E per fortuna che alla Triennale c’era The Keith Haring Show! Non avrei mai creduto mi potesse piacere così tanto! A prima vista lo si potrebbe prendere per un ciarlatano ed è questa la sua forza, perché ti trascina dentro la sua follia in un battibaleno e dopo qualche tela inizi a pensare che fosse un genio! Un visionario, un utopista che si è dato totalmente al suo sogno – visione onirica - e alla sua missione. Magari se Milano fosse stata bella, non saremmo nemmeno entrati in un museo e ci saremmo persi questo spettacolo!

Credo sia una fortuna non essere mai tristi al momento di rientrare da un viaggio. Perché comunque è sempre una festa accarezzare con gli occhi le care dolci colline trapuntate di vigneti, orlate di cipressi, incastonate di splendidi borghi, ricamate da sinuose strade di campagna della mia cara splendida Toscana. Che sia estate o inverno, primavera o autunno, i colori sono sempre una gioia, gli odori fragranti. Le feste e le sagre non mancano mai a ricordare i cicli della Natura e la Natura è profondamente nella nostra cultura e nel nostro quotidiano.

giovedì, novembre 10, 2005

Doppi e mezzi sensi...

Amore... sei proprio la mia mezza mela! :)
Credevo di essere la tua BANANA!
Ah... hai ragione scusa. Sei la mia MEZZA banana!:)
Hahaha!
Scusa sai ma te la sei cercata! Me l'hai messa praticamente in bocca! :)

mercoledì, novembre 09, 2005

Mai prendersi troppo sul serio

Un paio di giorni fa stavo parlando con il mio ragazzo al telefono. Presa da un impeto d’amore, parafrasando una recensione scritta sul retro di Donne che corrono coi lupi, gli dicevo qualcosa del tipo: “perché tu sei un uomo che corre con una donna che corre coi lupi”. E lui, per niente scosso o emozionato da questo attestato di stima, con un tono un po’ alla Panariello mi risponde: “senti là in quanti siamo a correre!”.
Sono tre giorni che ogni tanto ci ripenso e rido. E’ proprio l’uomo per me, fatto apposta per me!

martedì, novembre 08, 2005

Il Clan delle Cicatrici

Una cicatrice è lì per ricordarti una ferita. Perché sennò? Una cicatrice può indurti a valutare i rischi e allo stesso tempo ricordarti che ce l’hai fatta e che sei guarita. E che hai saputo superare le prove in passato e quindi potrai superarne delle altre. Se sposto la testa di lato e con la coda dell’occhio guardo indietro al mio passato, è delle cicatrici che sono orgogliosa. Sono loro che rendono robuste le mie gambe. A volte anche pesanti ed è difficile fare un passo avanti. Ma basta che porti la mia attenzione al disagio e là dentro è racchiusa la risposta. I segreti invece sono la morte dell’anima. La Donna Selvaggia continua a vivere e respirare a fatica dentro di noi e a cercare la falla da spaccare per venire fuori ad ululare. Tenere dentro di sé segreti vergognosi, avere dolori di cui non si può parlare, privarsi del perdono, crea ferite che non si cicatrizzano, imputridiscono ed avvelenano la nostra psiche, che non rendono forti ma vulnerabili. Un segreto può essere un tradimento, un desiderio giudicato, una debolezza, un dramma familiare al quale si è costrette a partecipare mantenendo il silenzio, un’ambizione audace repressa, un sentimento mai dichiarato.
[…] Se tuttavia una donna desidera serbare i suoi istinti e la capacità di muoversi liberamente nella psiche, può rivelare il suo o i suoi segreti ad un essere umano degno di fiducia, tutte le volte che lo ritiene necessario. Di solito una ferita non viene disinfettata e poi abbandonata a se stessa: viene pulita e medicata più volte mentre va guarendo.
Quando un segreto viene finalmente rivelato, all’anima occorre di più di una semplice risposta come: “Davvero? Ma che peccato” oppure “Insomma, tanto si sa che la vita è dura”. Chi parla deve cercare di non svalorizzare la questione. Ed è una fortuna se chi ascolta lo fa col cuore aperto e trasale, rabbrividisce, prova quel dolore senza crollare. In parte la guarigione da un segreto sta nel raccontarlo in modo che altri ne siano toccati. Così una donna comincia a riprendersi dalla vergogna ricevendo il soccorso e le cure che le mancarono al momento del trauma. […]
E’ così che si cura la ferita. Condividendo il segreto. Non semplicemente raccontandolo ma condividendolo. Talvolta si racconta per acuire il dolore, si racconta alle persone sbagliate per farsi ulteriormente giudicare e si tace alle persone che ci amano per timore che non ci amino più. O per timore che ci comprendano, più che per il contrario. Una volta ho passato una serata strana con un’amica, complici forse consapevoli due Negroni, in un luogo del tutto inusuale per aprire l’anima, in mezzo alla folla e al rumore assordante ci siamo aperte l’un l’altra e ci siamo scoperte profondamente unite e abbiamo condiviso le paure e il dolore. Mi sa che una delle foto là sotto è stata scattata proprio quella stessa sera.
Quella sera quella mia amica è entrata a pieno titolo nella mia tribù, ovvero nel Clan delle Cicatrici.

lunedì, ottobre 31, 2005

Halloween

Ragazze... stanotte è la nostra notte! Piantate le radici, connettetevi all'energia della luna nuova... riempitevi della sua energia! E' l'ora di esprimere il vostro desiderio!!!

L'orso della luna crescente

Ho quasi finito di leggere Donne che corrono coi lupi... Mi mancherà, forse un giorno lo rileggerò. Ho iniziato a leggerlo nel luglio del 2004... impossibile leggerlo più velocemente. E' veramente molto intenso e denso di energia, entusiasmante. Un libro che ti accompagna e ti forma. Ti aspetta e ti forgia. Ho incontrato una storia speciale, che mi ha colpita più delle altre perchè l'ho vissuta in prima persona.
E' un libro che consiglio a tutte le donne.

sabato, ottobre 29, 2005

A trentatrè anni ho capito che...

... la maggior parte della gente ha paura a stare da sola e s'accoppia a caso. Ci son quelli a cui va bene tutto, basta poter ricalcare tranquillamente e senza pretese la vita che la società ha programmato. Quelli a cui non va bene tutto invece, chiudendo gli occhi della mente sovrappongono, all'altra persona una persona ideale e poi pian piano si abituano. A volte le cose che non piacciono sono talmente evidenti che pur di non vederle si autoaccusano di peccare di superficialità. Anche io sono stata educata dalla società, anche io ho avuto paura a stare da sola, anche io ho fatto finta di non vedere. Ringrazio chi ha messo dentro di me questo mio terribile infaticabile implacabile carattere per cui non posso, non ce la faccio a tenere la testa sotto. Ringrazio mia madre che, seppur essendo stata il maggiore strumento di quella società omologatrice mi ha trasmesso la tenacia, l'orgoglio dell'autosufficienza, la devozione ai propri ideali; ringraziol'angelo che ha messo sulla mia strada Alessandra. Per diversi motivi. Con il suo aiuto, più o meno consapevole, ho scardinato diversi schemi e cliché. La fiducia e stima nel sesso femminile, la sorellanza. Mi ha insegnato che non ci si deve vergognare della propria capacità di sedurre per paura di apparire sciocche e superficiali ma anzi, dobbiamo andare fiere del nostro potere: il nostro cervello si giudica a parte! Mi ha spinta a vivere a pieno la mia femminilità!Con la sua fragilità e le sue ansie mi ha insegnato che sono in grado di donare. Con la sua amicizia e presenza, che sono capace di ricevere. Con la sua comprensione e appoggio, che ho il diritto ad essere imperfetta e non per questo indegna di amore. Sembrano sciocchezze, soprattutto agli uomini. Perchè la loro educazione condiziona in altri modi. Lo stesso angelo deve aver messo sulla mia strada anche Sonia, che mi ha insegnato che si vive benissimo anche senza un uomo, anche se vorrei tanto che lo stesso angelo le mettesse sulla strada la persona giusta per lei. Con lei ho vissuto la libertà ed ho scoperto che non c'è niente di male in questo. Libertà di scegliere dove passare una serata secondo l'istinto e la voglia del momento e non seguendo una logica femminile condizionata, libertà di mettersi una gonna e un bel paio di tacchi in barba al giudizio e all'invidia delle altre donne. Libertà di mettersi anche in pantaloni se non ti senti più a tuo agio perchè magari hai messo su qualche chilo, senza per questo essere giudicate e criticate. Libertà di esser se stessi, alla faccia di chi ci vorrebbe diversi!
E' merito delle mie tre migliori amiche se sono quella che sono e non quella che credevo di dover essere... ed anche mio. Viva le donne!
Tutto questo discorso per arrivare dove? Che c'entra con la premessa? C'entra... eccome se c'entra! Perchè ho dovuto lavorare molto su me stessa prima di poter esser pronta a questo amore!

martedì, ottobre 25, 2005

Il Risveglio della Dea

Ieri sera si è concluso il ciclo di tre serate che aveva come tema “la natura della femminilità”. L’energia femminile e la natura selvaggia del femminino ed in futuro il tantra e l’energia sessuale sono temi che mi affascinano e stimolano la voglia di lavorare su me stessa. Abbiamo delle risorse meravigliose dentro il nostro utero! Vorrei davvero tanto poter far diventare tutto questo il mio lavoro un giorno… per avere ancora più tempo da poter dedicare all’esercizio e spazio per sperimentare. Giocherellando con Google ho trovato questo convegno che mi pare interessante, così come anche i libri di cui si parlerà. ilrisvegliodelladea

Visitina lampo al cimitero

Mi soffermo nella cappella di famiglia giusto il tempo di un paio di preghiere e due chiacchiere con la nonna, le lascio un fiore. E’ buio, adesso fa buio presto… mancavano pochi minuti alle sette. Mi sentivo molto serena e al sicuro aggirandomi sola fra le tombe, come se mi sentissi protetta da quelle anime sagge di un’altra dimensione. Mi avvio comunque verso l’uscita per timore che mi chiudano dentro. Avevo provato a leggere l’orario fuori dall’entrata ma era mezzo cancellato, però non doveva mancar molto. Non che mi spaventasse l’idea di restar chiusa là dentro… ma non avevo la più pallida idea di come fare per uscirne, poi! Svolto l’angolo dirigendomi verso l’uscita… mi fermo… mi va di fare una foto… poi mi muovo di nuovo e, fermo, immobile sulla porta con le chiavi in mano un’ometto, il custode, che mi guarda stranito: “tu m’ha’ fatto piglià un colpo, il che tu’ ci fai a quest’ora… tutta vestita di nero fra le tombe!” E’ stato troppo comico! Eppure dovrebbe esser un luogo familiare per lui, mentre io ero pienissimamente a mio agio. Mi è venuto in mente di rispondergli “c’è ma d’aver aver paura de’ vivi, mica de’ morti!”

lunedì, ottobre 24, 2005

Donare il sangue non costa niente


Ieri siamo stati al pranzo sociale dei donatori della sezione di Segromigno in Monte. Dopo un iniziale imbarazzo dovuto ad almeno una cinquantina di paia d'occhi che mi scrutavano come si fa con le intruse (saremo stati almeno 500 persone = 10% di curiose - perchè erano donne quelle che mi guardavano) mi sono tranquillizzata sedendoci al tavolo insieme ai compagni d'infanzia o poco più di Corrado. Beh, ormai sono a pieno titolo nella comunità chiusa Segromignotta! Ho anche il Diploma!!! :)

mercoledì, ottobre 19, 2005

_____________RADUNO NUMERO UNDICI!!!

Allora pare sia ufficiale!
Il RADUNO sarà a FIRENZE !!!!
Claudio Baglioni
sarà a casa nostra!!! Non so descrivere la gioia che mi da questa notizia! Numero uno perché finalmente ci è stata data una data!
Il 17 dicembre alle 17…
al Palasport di FIRENZE! Numero due perché sarà a FIRENZE! E con questo dimostra ancora una volta il suo amore per la nostra bellissima città! Ho proprio voglia di partecipare attivamente all’organizzazione delle coreografie, al comitato d’accoglienza dei Clabbers e del mio amatissimo Claudio! Chissà se sarà la volta buona che riuscirò a parlarci, a fargli delle foto!(per questo sarà meglio che ci pensi Corrado, sennò verranno tutte tremolanti!)

MI SCOPPIA IL CUORE!!! :)

venerdì, ottobre 07, 2005

mercoledì, ottobre 05, 2005

Estratto conto

Per motivi di lavoro ho spesso a che fare con somme, resoconti, liste, aggiornamenti, insoluti, sconti, provvigioni, premi, scadenze…
Mi sono domandata tante volte… ma quante volte l’ho “incontrato” Claudio?
Vediamo se con l’aiuto del Web riesco a stilare una bella lista con tanto di date luoghi e nome dell’evento!
Dunque, in progressione cronologica:
1. 20 settembre 1985, Stadio Pistoia, Tour Notti di Note
2. 15 marzo 2000, Palasport Firenze, Tour Blu
3. 08 aprile 2000, Palamalaguti Bologna Tour Blu
4. 31 maggio 2000, Palaevangelisti Perugia, Tour Blu
5. 10 giugno 2000, Palaeur Roma, 6° raduno Clab
6. 19 agosto 2000, Anfiteatro Fiesole, Tour “Sogno di una notte di Note”
7. 18 agosto 2001, Sporting Club Salle des Etoiles Montecarlo, Per Incanto
8. 06 ottobre 2001, Foro Italico Stadio Pallacorda Roma, 7° raduno Clab
9. 15 dicembre 2003, Palasport Montecatini, tour Crescendo
10. 09 marzo 2004, Palasport Firenze, tour Crescendo
11. 20 luglio 2004, Parco Mediceo di Villa Demidoff Pratolino, tour Cercando
12. 12 settembre 2004, Viterbo, 10° raduno Clab
13. 07 dicembre 2004, Santa Cecilia Roma, Cercando un Gran Finale
14. 02 luglio 2005, Circo Massimo Roma, Live 8

E questo perché E festa sia di inizio anno a Roma è stato rimandato a causa dello Tsunami, il concerto a bordo del Costa Fortuna di aprile è stato annullato a causa della morte del Papa (avevamo già i biglietti) e a Lampedusa non sono potuta andare… ehm… a causa di Corrado che non poteva venire (fosse stato più vicino nulla mi avrebbe fermata!) …perché sennò la lista sarebbe stata molto più lunga!
Aspetto con impazienza che venga comunicata la data del prossimo raduno, stò andando in crisi di astinenzaaaa!
Claudio dove sei!!!!

lunedì, ottobre 03, 2005

La conquista della PAURA

Talvolta la gente trova che essere teneri e schietti sia pericoloso
e sfinente.
L'apertura sembra esigere e consumare molta energia, perciò si
preferisce nascondere il proprio cuore tenero.
La vulnerabilità può a volte rendervi nervosi.
È scomodo sentirsi nudi e crudi, perciò desiderate intorpidirvi.
Cercate qualche anestetico, qualcosa che vi fornisca intrattenimento.
Allora riuscite a dimenticare il disagio della realtà. La gente non
desidera vivere la propria schiettezza nemmeno per quindici minuti...
Per il guerriero, l'impavidità è l'opposto di quel metodo.
L'impavidità è una questione d'imparare come essere.
Sii quel che sei: questo è il messaggio, che è una
sfida per quello che chiamiamo il mondo crepuscolare,
ovvero il mondo della comodità nevrotica in cui usiamo ogni cosa
per riempire il vuoto.
(Chögyam Trungpa, "La conquista della paura" )