Siamo al mare con un'amica e il suo bimbo. Nel pomeriggio la Caterina fa sempre il suo pisolino al "fresco"...
giovedì, luglio 02, 2009
Pisolino in giardino al mare
Siamo al mare con un'amica e il suo bimbo. Nel pomeriggio la Caterina fa sempre il suo pisolino al "fresco"...
giovedì, giugno 25, 2009
giovedì, giugno 18, 2009
Piccola vacanza
Sono al mare con la piccola, un paio di giorni per staccare, fare l'esperimento. Un bell'alberghetto vicino alla spiaggia, con una grande terrazza molto ventilata. Mezza pensione... e l'ombrellone a 100 metri. Però di mare non se ne può fare più di tre ore al massimo al giorno, che la pelle dei bebè è davvero delicata e quella di Caterina in particolar modo. E' piena di bolle, le ha fatto reazione la crema solare... di quelle apposta per bebè...
martedì, marzo 10, 2009
martedì, febbraio 10, 2009
Acca E Elle Gi A!

Niente, nemmeno a fare lo spelling... vedi la gente con lo sguardo perso nel vuoto e poi parte con la E Elle Gi Acca A... il più delle volte, se non si tratta di cose ufficiali lascio perdere... mi hanno messo l'acca dappertutto, hanno trasformato il mio nome in mille modi diversi, spesso creativamente interessanti. Una volta mi hanno scritto Helfa! Ma Elka mai, mi mancava proprio! Forse mi hanno preso per una parente di Lapo. Sono la prima ad aver chiesto il permesso per parcheggiare nelle strisce rosa. Volevo scrivere al sindaco per lamentarmi del fatto che un Comune così all'avanguardia come Quarrata e con un sindaco donna, non avesse ancora pensato alle strisce rosa... che altro non sono che parcheggi preferenziali per le gestanti e donne con un bimbo fino a un anno di età. Invece il decreto comunale era già stato fatto, mancavano solo le richieste. Ci hanno messo un mesetto a darmelo, ma nel frattempo si son dati da fare! Hanno messo i cartelli e fatto le strisce rosa... ne ho visti dietro al Comune, all'ASL e davanti alla Posta. Lunedì scorso mi hanno consegnato il permesso al comando dei Vigili di Quarrata. Il problema è che... fatte le strisce, rubati i parcheggi. Al momento sono l'unica ad avere quel permesso, in teoria quei parcheggi dovrebbero essere tutti a disposizione esclusiva mia... ma ad oggi non li ho mai trovati liberi! Ma quanto piace agli italiani infrangere le regole!? Il fatto è che ancora i vigili non possono multare chi parcheggia "a ufo" nelle strisce rosa. Io, pur sapendolo, ho voluto fare il permesso, perchè mi piace essere corretta e perchè ne ho il diritto legittimo. E invece alla gente piace fare sempre la furba... se poi la smascheri fanno i finti tonti... italiani, brava gente?
giovedì, novembre 13, 2008
Novembre
Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate
fredda, dei morti.
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate
fredda, dei morti.
giovedì, novembre 06, 2008
La mia bambina
Ti stringevo sul mio pettoe poi ti tenevo in braccio
eri la mia bambina
e per farti addormentare
diventavo anch'io bambina
ti facevo divertire sopra il letto...
E poi stanca di giocare
mi chiedevi sottovoce
me la puoi raccontare quella favola bellissima
della rondine smarrita
che portava ai suoi piccini da mangiare...
E attentamente mi ascoltavi tu
interessata alle mie favole
e improvvisavo mille storie io
di topolini e cenerentole
e piano piano si chiudevano
quegli occhi grandi come un mare blu
e mi assopivo li vicino a te...
eri la bimba mia!
Camminando a te vicino
io mi accorgo piano piano
che sei già signorina
non mi sembra ancora vero
è volato questo tempo
ma per me sei sempre tu la mia bambina...
Se ritardi a rincasare
mi ritrovo a stare male
non mi far preoccupare
i compagni che frequenti
si, lo so, sono prudenti
però l'imprevisto è pronto ad arrivare...
E quindici anni son passati ormai
e non ricordi più le favole
i tuoi interessi son cambiati ormai
tra poco avrai il ragazzo io lo so
innamorarsi è troppo facile
ma certamente mi ci abituerò
dividerai l'amore tra di noi
ma sempre mia sarai
sei la bambina mia
sei la piccina mia...
mercoledì, novembre 05, 2008
lunedì, ottobre 06, 2008
Domenica mattina
Mi alzo, accendo lo “scaldino” in bagno, scendo in cucina, mi preparo un po’ di frutta, nel frattempo accendo il ferro da stiro. Corrado è ancora in fase risveglio. Oggi abbiamo il pranzo sociale del gruppo Fratres dei Donatori di Sangue a Segromino. Un’occasione per rivedere vecchi amici, fare un po’ di festa, mostrare orgogliosi quel po’ di pancia e perché no, per mangiare i famosi “tordelli” della lucchesia, fatti ancora a mano dalle signore del paese.
Mangio, stiro. Salgo. Chiamo per l’ennesima volta Corrado che sonnecchiante si siede sul letto. Vado in bagno, apro l’acqua della doccia e m’infilo sotto l’acqua. Arriva Corrado e fa altrettanto. Ne abbiamo due di docce – quelle fantasie lì è da un po’ che non ci pigliano. Lui esce si asciuga e va a vestirsi. Io mi trattengo in bagno, creme, cremine, manicure, pedicure… arriva lui… “ma sei ancora costì? vestiti…”. E io ridacchiando… “si si arrivo”. Dopo qualche minuto. “Ma insomma, vado via da solo eh? Tanto colazione te l’hai già fatta no?” “ecco bravo vai pure…” – “Dico davvero, vado…” – “Si dico davvero vai!” – “Ma come… ma non vieni?” … e io continuando a ridacchiare “Vai vai” - “Ma non ci vuoi venire con me, mi lasci andare solo? (sgrunt) Ti vuoi fare i cazzi tuoi eh?” – “Si, in effetti! Mi devo dare lo smalto… mi devo truccare… vai vai a fare colazione….” – Con le orecchie basse accosta la porta e sbirciando un’ultima volta mi dice “ciao eh?!”. Beh, questo inaspettato momento di solitaria libertà mi rende felice – finalmente tempo per me stessa - e Corrado così refrattario all’indipendenza mi sorprende e mi intenerisce! Credetemi che è piuttosto raro che insista e soprattutto che si mostri vulnerabile…
Dopo qualche minuto lo sento trafelato che sale di corsa le scale e riappare raggiante con una busta e una lettera in mano. Riconosco il logo sulla busta. Mi legge tutto il contenuto, punto per punto ma mi affaccio e sbircio l’ultima riga perché è sicuramente ciò che mi interessa di più: “non si rilevano anomalie nel numero e nella conformazione dei cromosomi…” mi basta; lui continua a leggere finchè non arriva a dire “… 46, XX” e allora scoppio in un pianto liberatorio, abbracciandoci e baciandoci!
Certo dovevo proprio essere un bello spettacolo: cuffia per la doccia a fiorellini in testa, occhiali, limetta per le unghie in mano e i divaricatori di spugna alle dita dei piedi con smalto bordeaux in asciugatura! Così poi siamo scoppiati a ridere. Bene, adesso possiamo finalmente goderci appieno la gravidanza!
Mangio, stiro. Salgo. Chiamo per l’ennesima volta Corrado che sonnecchiante si siede sul letto. Vado in bagno, apro l’acqua della doccia e m’infilo sotto l’acqua. Arriva Corrado e fa altrettanto. Ne abbiamo due di docce – quelle fantasie lì è da un po’ che non ci pigliano. Lui esce si asciuga e va a vestirsi. Io mi trattengo in bagno, creme, cremine, manicure, pedicure… arriva lui… “ma sei ancora costì? vestiti…”. E io ridacchiando… “si si arrivo”. Dopo qualche minuto. “Ma insomma, vado via da solo eh? Tanto colazione te l’hai già fatta no?” “ecco bravo vai pure…” – “Dico davvero, vado…” – “Si dico davvero vai!” – “Ma come… ma non vieni?” … e io continuando a ridacchiare “Vai vai” - “Ma non ci vuoi venire con me, mi lasci andare solo? (sgrunt) Ti vuoi fare i cazzi tuoi eh?” – “Si, in effetti! Mi devo dare lo smalto… mi devo truccare… vai vai a fare colazione….” – Con le orecchie basse accosta la porta e sbirciando un’ultima volta mi dice “ciao eh?!”. Beh, questo inaspettato momento di solitaria libertà mi rende felice – finalmente tempo per me stessa - e Corrado così refrattario all’indipendenza mi sorprende e mi intenerisce! Credetemi che è piuttosto raro che insista e soprattutto che si mostri vulnerabile…
Dopo qualche minuto lo sento trafelato che sale di corsa le scale e riappare raggiante con una busta e una lettera in mano. Riconosco il logo sulla busta. Mi legge tutto il contenuto, punto per punto ma mi affaccio e sbircio l’ultima riga perché è sicuramente ciò che mi interessa di più: “non si rilevano anomalie nel numero e nella conformazione dei cromosomi…” mi basta; lui continua a leggere finchè non arriva a dire “… 46, XX” e allora scoppio in un pianto liberatorio, abbracciandoci e baciandoci!
Certo dovevo proprio essere un bello spettacolo: cuffia per la doccia a fiorellini in testa, occhiali, limetta per le unghie in mano e i divaricatori di spugna alle dita dei piedi con smalto bordeaux in asciugatura! Così poi siamo scoppiati a ridere. Bene, adesso possiamo finalmente goderci appieno la gravidanza!
mercoledì, settembre 24, 2008
BRIDA
Finalmente è uscito anche in Italia, a sorpresa (probabilmente solo mia, magari lo sapevano già tutti!) il terzo romanzo di Coelho rimasto nel cassetto perchè troppo avanti. Era comunque già uscito un po' dappertutto. Lo avevo cercato negli USA e lo avrei acquistato a Parigi a fine ottobre. Invece è uscito oggi anche da noi ed è già mio: per quel che ne so parla della Dea Madre, di Femminino Sacro, probabilmente anche di Streghe... il fatto che sia di Coelho lo rende molto appetitoso ai miei occhi: i commenti li farò dopo averlo letto!
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