mercoledì, luglio 09, 2008

Dialogo interiore

Perché mi odia così tanto, io non le ho fatto niente! Anzi…

Perché ti invidia, invidia ciò che sei e che lei non potrà mai essere.

E’ sempre così. Ma allora vale la pena elevarsi, se poi quel che ricevi in cambio è solo odio?

Si, se lo fai per te stessa e non per essere amata.

giovedì, giugno 26, 2008

La scelta

E io, quali geni ho scelto io, per esempio? Cosa cerco in un uomo?

Cominciamo dall’aspetto fisico che - qualche anno fa avevo deciso fosse poco importante – poi dopo aver scoperto che l’anima bella del cesso di cui mi ero innamorata non era poi così bella – ho deciso che - se proprio devo prendere una fregatura, che sia per lo meno una bella fregatura! I canoni di bellezza sono i miei. De gustibus ovviamente. Eccoli.

La mia mamma ha sempre avuto una vera fissazione per gli uomini alti e robusti e credo che me l’abbia trasmessa. Magari non abbiamo proprio gli stessi gusti – nel senso che quando lei dice di qualcuno che è un bel ragazzo – spesso e volentieri non sono d’accordo perché per lei, alti e piazzati son belli tutti! Però quando le ho fatto conoscere Corrado l’ho stesa! Questo si che è bello! mi ha detto piano con una certa aria soddisfatta e maliziosa! Ma il capitolo mamma forse lo affronteremo in un altro momento!

Allora dicevamo… al di sotto di un metro e ottanta un uomo non riesco proprio a classificarlo nei trombabili: può esser carino, ben fatto, sodo, può avere lo sguardo più magnetico ma difficilmente riuscirà a suscitare in me qualcosa di più della tenerezza. Un’altra imprescindibile caratteristica dell’uomo attraente sono le spalle larghe e il torace ampio. Le mani devono essere di grandezza media e curate, detesto le mani troppo piccole o troppo grandi o con le unghie mangiucchiate. E’ importante anche che abbia un bello sguardo, diretto, un bel taglio degli occhi. Non transigo sui denti: niente macchie di nicotina!E adoro un leggero accavallamento degli incisivi inferiori… non so perché, lo trovo intrigante. E poi lo ammetto… si, sono una di quelle svergognate che guarda il culo! Il mio preferito è quello stile David di Michelangelo. Maschio.

Passiamo oltre e lasciamo l’arte per avventurarci nella metafisica.

Le qualità non fisiche che mi attraggono in un uomo sono l’intelligenza vivace – la particolare predisposizione a ragionamenti creativi e avanzati rappresenta il non plus ultra; una schietta propensione allo humor, freddo e caldo – abilità naturale e spontanea in battute e giochi di parole; ironia, solo talvolta dissacrante e capacità di instaurare un filo di sottile ed esclusiva intesa, naturalmente con me. Deve anche avere un’ottima cultura generale e qualche interesse particolare. Deve amare la musica, il cinema, leggere, la buona cucina e viaggiare e sapersi adattare a tutte le situazioni; deve essere brillante e saper stare fra la gente ed aver spesso voglia di fare lunghe rilassanti passeggiate chiacchierando, con me, ovviamente. Nell’intimità lo voglio tenero, romantico e appassionato e con molta fantasia. Sempre pronto a farmi sognare insomma… ma anche comprensivo, quando non lo sono io! ;)

Passiamo alle qualità morali. Deve avere saldi e solidi ideali e principi: onestà, sincerità, senso del dovere e della famiglia, fedeltà, coerenza, costanza ma anche una notevole apertura mentale, curiosità, ottimismo.

Certamente mi sono scordata qualcosa...

Dite che sono esigente? Magari invece vi state domandando se… dato che mi sono sposata da poco, abbia trovato quel che cercavo. Si, credo proprio di si. Non è al regime massimo tutti i giorni ma diciamo che queste caratteristiche all’80% sono sempre presenti. A volte ne scappa una, a volte un’altra. Un paio, quasi mai avvistate…

Ma va bene così, nemmeno io… lo confesso, sono perfetta! ;)

E l'amore? Che c'entra l'amore?

Stavo riflettendo sulle chiacchiere per chat di due amiche che dal lavoro, con il caldo, forse poco da fare, si scambiano opinioni sulle ragioni della scelta del partner, loro e delle altre donne. Alcune volte è sfacciatamente evidente che la dote principale richiesta sia il portafoglio gonfio ed un’estrema generosità. Non ho mai nascosto la mia opinione al riguardo: la donna che si da per denaro, sotto qualsiasi forma di rispettabilità si possa o voglia nascondere è e resta una meretrice. Anzi. La signorina che passeggia sul marciapiede lo dice chiaro e tondo di essere una prostituta – io in questo, perdonatemi, ci trovo una terribile dignità; quella che si sposa perché lui c’ha i soldi, perché la farà star bene, senza più preoccuparsi di nulla, quella che vuole la borsa di Gucci e la sera quando va a letto con il marito, se lui si gira dall’altra parte è meglio, quella che giura davanti ad un Dio di amare ed onorare sempre, quella, invece vuol esser chiamata Signora, Amen.

E’ un luogo comune e poi forse anche una verità, quella che si dice, che è la donna che sceglie. Su che basi allora è sano scegliere? La femmina di qualsiasi animale sceglie il maschio col quale procreare dei piccoli individuando qual è il maschio che possiede i geni migliori da tramandare ai propri cuccioli; ed inoltre, a seconda del ruolo che avrà successivamente al parto, per il sostentamento della prole: in alcune specie il maschio contribuisce all’allevamento dei cuccioli. Il migliore generalmente è il più forte, il più aggressivo, quello che mangia di più.

Quali sono i parametri della femmina umana, sulla base dei quali giudica quale sia il compagno migliore e quali sono i geni che lei giudica preferibili a quelli di un altro maschio? Credo che siano diversi da donna a donna, proprio perché dovremmo essere un genere evoluto e quindi non è un univoco istinto animale che ci guida ma spesso, forse purtroppo, la ragione e rarissimamente, ahimé, il cuore.

Nel caso della Signora di cui sopra, a primo sguardo uno potrebbe anche pensare che il gene da lei preferito sia lo stesso della femmina animale: il ricco è quello che è più forte, vince sempre (che abbia ragione o meno, questo è un dettaglio importante solo per i comunisti, direbbe Silvio) quello che mangia di più. Questo gene infatti, al microscopio, risulta essere a forma di banconota con parecchi zeri, talvolta di carta di credito e così via.

Ma ad un analisi più attenta scopriremmo che non è per il bene del pargolo eventuale e futuro che la Signora fa questa scelta ma per il proprio esclusivo benessere che si realizza in mille esigenze. I figli spesso e volentieri sono la trappola finale, il laccio alla caviglia, l’assicurazione per la vita con la quale il salvadanaio è conquistato per sempre. Non che l’uomo sia una vittima. Tutt’altro! E’ ben consapevole che ha semplicemente acquistato un bell’oggetto da esibire, certamente adatto ad un uomo di potere, forse dei bei geni da tramandare ai suoi futuri figli, senza che questo gli impedisca di usufruire pure delle signorine sopra citate – magari in bordelli di lusso all’estero, dove si reca per il business perché là ha aperto la filiale produttiva della fabbrichetta. Un mutuo accordo, un contratto. Tutti contenti.

martedì, maggio 27, 2008

Ricordate?

Un bel po' di tempo fa avevo annunciato che il mio blog stava per diventare un vero e proprio sito! Beh, ci abbiamo messo quasi due anni ma poi ci siamo decisi e sta piano piano prendendo forma! Non ero scomparsa, insomma... ero impegnata altrove! Questo spazio resterà sempre lo stesso anche perché, più o meno in altra forma, il sito nascente somiglia molto alla sua forma iniziale!

mercoledì, aprile 30, 2008

Io...


E’ un provino, non ho ancora gli originali. Abbiamo ricevuto il dischetto con le foto da scegliere, ce ne sono più di 700 e non sarà facile perché i fotografi sono stati davvero bravi.
Non ho resistito, perdonatemi! Ho dovuto postare la foto che per me è la più bella, quella che per me mi rappresenta. Ecco io mi vedo così, mi sento così. Non c’è quello che vedete, c’è la mia essenza in questa foto. Non so se l’ha catturata per caso o se l’ha saputa cogliere.

sabato, aprile 19, 2008

Aeroporto Los Angeles

Stiamo tornando, non vediamo l'ora di essere a casa. È bello viaggiare, vedere posti nuovi, sperimentare nuovi punti di vista ma è anche bello tornare. Se poi la tua casa è la Toscana - non esiste Terra più bella al mondo... mi commuovo sempre alla vista delle sue dolci colline! Beh, questa volta mi girano le palle - la voglio proprio dire come l'ho nel cuore - rimetter piede sul suolo del Mio Paese e trovarci un padrone sgradito! Maledetto lui e tutta la su' stirpe! Basta.

giovedì, aprile 10, 2008

Ancora foto da amici

mercoledì, aprile 02, 2008

Cake Topper!!!

Questi sono gli sposini di fimo che ho fatto io con le mie manine per
la torta nuziale.

Viva gli sposi!!!

Questa e' la prima foto inviata da un amico!

Aggiornamenti!

sabato, marzo 29, 2008

E' fatta, sono la Signora Matteoni!

Un salutino veloce per ringraziare chi mi ha seguito con affetto sincero fin qui! Stanotte partiamo per il viaggio di nozze!!! Non vedo l'ora di poter postare qualche foto, posso solo dire che è stato un successone! E senza falsa modestia ero proprio uno schianto! Anche lo sposo non era male! ;)

lunedì, marzo 24, 2008

Addio al Nubilato di Helga

giovedì, marzo 20, 2008

E poi?

Come sto? Sono nervosa? Beh si. Però in dei momenti sono anche euforica. A volte penso che non vedo l’ora di essere a NY e a volte invece mi immagino sulla soglia della Chiesa, con il mio papà al fianco e mi illumino. Sono prossima alla schizofrenia?

Appena passata la soglia del sonno pesante apro gli occhi e chi si riaddormenta! Uno sciame di pensieri inizia a tormentarmi, ripasso a mente tutti gli impegni e gli appuntamenti, comincio a pianificare la giornata; quando è effettivamente troppo presto - le 4 del mattino? – scendo a farmi una trentina di gocce di valeriana anche se tanto so che non serve a nulla.

Uno decide di sposarsi e poi si sposa, mica se lo chiede il perché. Per lo meno prima. Io sono grandicella ormai, decidere di compiere un passo così importante deve essere certamente nato da una riflessione. Almeno credo. Non ho contato quante persone mi hanno fatto dei discorsi del cavolo del tipo: ma perché ti sposi, chi te lo fa fare? non stavate bene così? poi gli avvocati costano così spendi due volte. Mi domando se sia per goliardia o per solitudine interiore che la gente fa questi discorsi. E allora la domanda me la sono fatta: perché mi sposo? non stavo bene così? non ho paura di dover affrontare una separazione un domani? e le risposte sono queste. Lo amo, credo nei sacramenti (anche se non nei preti e nella loro chiesa) e farò in modo che non accada mai che ci perdiamo, che ci odiamo. Stare in coppia è la cosa più difficile che ci sia, ancora più che fare la madre, secondo me, perché l’amore lì è spontaneo, naturale, incondizionato: è facile!

Rimanere individui lasciando il più possibile fuori l’egoismo dal rapporto di coppia questa si che è una scommessa!!! E da entrambe le parti! Fare in modo che almeno uno dei due sia sempre forte abbastanza per tutti e due, sempre. Fronte comune davanti al mondo ed in eterna, costruttiva discussione all’interno nel nucleo. Crescere, entrambi, insieme. Sostenersi solidarmente e con gioia. Un impegno grosso, che ognuno decide se prendersi o meno nella forma che desidera. Noi abbiamo scelto questa. Ci amiamo e con l’aiuto di Dio (o della Dea – come vi pare – non credo che siano solo gli angeli a non avere sesso e io credo negli angeli) speriamo di amarci per tutta la vita.

Non lo so se avrò il tempo di postare di nuovo ma farò di tutto per postare dagli States con foto e racconti del nostro viaggio di Nozze!!! Un grande abbraccio a tutti gli amici che ogni tanto passano da qui! Incrociate le dita per noi e vi prego, chiedete al vostro angelo custode che interceda per noi presso chi deciderà sulle condizioni metereologiche di quel giorno! Un bel caldo sole sarebbe apprezzato!