Che cosa meravigliosa… l’ho sempre più o meno consapevolmente cercata, nella famiglia, nelle amicizie, nel lavoro. Tutti per uno, uno per tutti. Nella coppia poi, è il massimo. Sentirsi un’unica entità pur avendo la libertà d’esser se stessi! Sentirsi al 100% anche quando sei scarico perché sai che se ne hai bisogno c’è l’altro 50% che sostiene il tuo peso. Sentirsi capace e pronto a sostenere il peso dell’altro nel caso in cui te lo chieda e basta, senza porgli domande. Nessun ricatto.
Sapere di esser l’unica persona al mondo che lui lascerebbe entrare in casa propria senza permesso ed esser comunque l’unica che suona il campanello. Percepire la presenza del tuo compagno anche quando è lontano e sentirla gradita, rassicurante, dolce e piacevole e mai invadente… ti fa sentire forte e felice… per lo meno è così il mio ideale di coppia. Uno alla seconda fa sempre uno, ma i due uno restano distinti ed insieme hanno una potenza strabiliante capace di appagare il cuore, la mente, il corpo, lo spirito… cosa impossibile ad un semplice uno più uno, che fa due, e niente più!
Naturalmente... questa è la mia opinione... e niente più!
Si parla di Amore. Il difficile bellissimo rapporto fra Uomo e Donna... Ma anche di altre forme di Amore: per la Vita, la Musica, l'Arte, di Sogni. Della Natura Femminile, della Luna e di Streghe.
martedì, maggio 31, 2005
giovedì, maggio 26, 2005
Dialogando
Dialogo: colloquio, comunicazione costante tra persone o tra gruppi che permette di eliminare o ridurre gli elementi di dissenso e favorisce la comprensione reciproca (da Garzanti linguistica on-line)
Questo per la precisione. E per esser precisa sono andata a cercare un dizionario on-line GRATUITO. E per esser precisa ho trovato questo che mi pare fantastico, assolutamente divino. Per una maniaca della comunicazione e delle lingue come me. Niente battute,please! Chiusa parentesi.
Ma torniamo all’argomento di oggi. IL DIALOGO. Sono entusiasta, felice, al settimo cielo! Mi sono innamorata dell’uomo perfetto, allora DIO esiste! Ho incontrato qualcuno che come me crede fino in fondo nel DIALOGO. Il DIALOGO come confronto, scambio, crescita… un ponte fra due universi paralleli, una zona franca dove mettere in guerra dissensi ed incomprensioni con le armi della sincerità, del buonsenso e della buonafede… il DIALOGO come atto di umiltà nei confronti di qualcosa di davvero grande come l’AMORE.
Questo per la precisione. E per esser precisa sono andata a cercare un dizionario on-line GRATUITO. E per esser precisa ho trovato questo che mi pare fantastico, assolutamente divino. Per una maniaca della comunicazione e delle lingue come me. Niente battute,please! Chiusa parentesi.
Ma torniamo all’argomento di oggi. IL DIALOGO. Sono entusiasta, felice, al settimo cielo! Mi sono innamorata dell’uomo perfetto, allora DIO esiste! Ho incontrato qualcuno che come me crede fino in fondo nel DIALOGO. Il DIALOGO come confronto, scambio, crescita… un ponte fra due universi paralleli, una zona franca dove mettere in guerra dissensi ed incomprensioni con le armi della sincerità, del buonsenso e della buonafede… il DIALOGO come atto di umiltà nei confronti di qualcosa di davvero grande come l’AMORE.
mercoledì, maggio 25, 2005
L'inèvitable dans ma vie
Ieri ho ripreso fra le mani un libro che ho letto qualche anno fa. A me è piaciuto molto all’epoca. Mi sono piaciuti tutti, per la verità, i libri di Coelho. Sono arrivati tutti al momento giusto a dirmi le cose giuste, a darmi fede e forza. Forse siamo permeabili solo a ciò che è tempo di ascoltare e i romanzi di Coelho sono pieni di vita, di fede, di compassione e perdono, di gioia, di messaggi profondi. Coelho ha cambiato la mia vita, è stato uno strumento di Dio nella vita di molte persone. Il coraggio di cercare la Felicità: esser felici è come pregare, la Gioia è un inno a Dio. Leggo spesso più di una volta i libri di Coelho perché ogni volta è la prima volta, trovo sempre una voce diversa da isolare all’interno del coro che si alza dalle sue pagine, una voce che mi colpisce più delle altre e che ha un messaggio per me, una voce che avevo senz’altro sentito anche la volta precedente, ma che non avevo ascoltato. Perché non era il momento di avere quella risposta. Perché non era il momento di pormi quella domanda.
Ieri ho trovato molte parole che mi hanno colpito ed un passaggio in particolare, che riporto testualmente… è in francese perché il libro l’ho comprato e letto la prima volta durante l’era parigina che si è conclusa ormai da quasi due anni… questo passaggio ripropone una domanda che mi sono posta anche io. Una domanda disperata, dolorosa, martellante, rabbiosa a cui non ho mai saputo dare una risposta… fino a qualche tempo fa.
Chaque fois que je me sentais absolument maître de la situation, un événement se produisait, et me faisait échouer. Je me suis demandé pourquoi. Étais-je condamné à toujours approcher de la ligne d’arrivée, sans jamais la franchir? Dieu serait-il cruel au point de me faire entrevoir les palmiers à l’horizon uniquement pour me laisser mourir de soif au milieu du désert ?
E adesso forse quella risposta ce l’ho. E ringrazio Dio di tanto dolore perché solo attraverso la strada su cui ho camminato, passo dopo passo, ho potuto iniziare ad apprendere, amare e perdonare me stessa.
J’ai mis longtemps à comprendre que l’explication était tout autre. Certains événements sont placés dans nos existences pour nous reconduire vers l’authentique chemin de notre Légende Personnelle. D’autres surgissent pour nous permettre d’appliquer tout ce que nous avons appris. Enfin, quelques-uns se produisent pour nous enseigner quelque chose.
(La Cinquième Montagne – Monte Cinque – titolo originale « A Quinta Montanha » Paulo Coelho)
Ieri ho trovato molte parole che mi hanno colpito ed un passaggio in particolare, che riporto testualmente… è in francese perché il libro l’ho comprato e letto la prima volta durante l’era parigina che si è conclusa ormai da quasi due anni… questo passaggio ripropone una domanda che mi sono posta anche io. Una domanda disperata, dolorosa, martellante, rabbiosa a cui non ho mai saputo dare una risposta… fino a qualche tempo fa.
Chaque fois que je me sentais absolument maître de la situation, un événement se produisait, et me faisait échouer. Je me suis demandé pourquoi. Étais-je condamné à toujours approcher de la ligne d’arrivée, sans jamais la franchir? Dieu serait-il cruel au point de me faire entrevoir les palmiers à l’horizon uniquement pour me laisser mourir de soif au milieu du désert ?
E adesso forse quella risposta ce l’ho. E ringrazio Dio di tanto dolore perché solo attraverso la strada su cui ho camminato, passo dopo passo, ho potuto iniziare ad apprendere, amare e perdonare me stessa.
J’ai mis longtemps à comprendre que l’explication était tout autre. Certains événements sont placés dans nos existences pour nous reconduire vers l’authentique chemin de notre Légende Personnelle. D’autres surgissent pour nous permettre d’appliquer tout ce que nous avons appris. Enfin, quelques-uns se produisent pour nous enseigner quelque chose.
(La Cinquième Montagne – Monte Cinque – titolo originale « A Quinta Montanha » Paulo Coelho)
mercoledì, maggio 11, 2005
Quando le Parole
Quando le parole non servono più, quando ci siamo già detti tutto quel che avevamo voglia di dirci e curiosità di sapere, quel che abbiamo tenuto
dentro il rumoroso silenzio e l’inquieta serenità di un amore crescente e spaventato…
dopo aver raccontato e spiegato tutto, dopo aver riso e pianto, dopo aver sciolto ogni nodo, aperto le finestre e lasciato entrare la luce…
dentro il rumoroso silenzio e l’inquieta serenità di un amore crescente e spaventato…
dopo aver raccontato e spiegato tutto, dopo aver riso e pianto, dopo aver sciolto ogni nodo, aperto le finestre e lasciato entrare la luce…
ho tanta voglia, amore mio, di sdraiarmi al sole con te in mezzo ai fiori a fare l’amore parlandoti solo con gli occhi, che non sanno mentire…
venerdì, maggio 06, 2005
Il bambino che non cadeva mai...
C'era una volta un bambino che non cadeva mai. Gli altri bambini si comportavano in modo diverso da lui, facevano qualsiasi cosa in modo diverso da lui e lui si convinse piano piano di essere lui ad essere diverso da loro e non glielo spiegava nemmeno perchè era certo che non lo avrebbero compreso e allora prese ad osservarli estraniandosi sempre di più. Si sentiva solo ma non lo sapeva. Si sentiva solo come quando sei solo a guardare la tv. Ma aveva imparato a vivere così. Sapeva di essere speciale ma non sapeva cosa farsene e allora smise anche di crederci e divenne perfino cinico.

Poi un giorno incontrò una bambina che non cadeva mai...

Poi un giorno incontrò una bambina che non cadeva mai...
giovedì, maggio 05, 2005
Le coccole...
Indispensabili... almeno per me, per noi... un modo per giocare, entrare in sintonia, rassicurarsi l'un l'altra, toccarsi, conoscersi. Trarre piacere dal contatto fisico in un modo diverso ma complementare al sesso.

Oggi ci siamo presi un giorno di ferie e ce lo siamo dedicato, un giorno extra dal "solito" fine settimana... quando tutto il mondo è in movimento e pensa ad altro... è stato dolcissimo... non mi basti mai amore mio...

Oggi ci siamo presi un giorno di ferie e ce lo siamo dedicato, un giorno extra dal "solito" fine settimana... quando tutto il mondo è in movimento e pensa ad altro... è stato dolcissimo... non mi basti mai amore mio...
lunedì, aprile 25, 2005
L'Amore che cresce
L'Amore ti libera dal conformismo, ti toglie le catene e ti mette le ali! Ti apre spazi sconfinati e non hai paura perchè non sei più solo! Voglio buttarmi da questo picco altissimo e librarmi in volo mano nella mano con TE e attraversare cieli limpidi e tumultuosi con il vento a favore o contrario ma sempre con TE e tuffarmi nel mare più cristallino e caldo e nuotare nell'oceano più freddo e profondo mano nella mano con TE, amore mio, perchè TI AMO, TI AMO, TI AMO!
venerdì, aprile 15, 2005
L'Amore secondo Paulo Coelho
“L’amore è una forza selvaggia.
Quando tentiamo di controllarlo,
ci distrugge.
Quando tentiamo di imprigionarlo,
ci rende schiavi.
Quando tentiamo di capirlo,
ci lascia smarriti e confusi.”
(da "Lo Zahir" controcopertina sinistra)
Quando tentiamo di controllarlo,
ci distrugge.
Quando tentiamo di imprigionarlo,
ci rende schiavi.
Quando tentiamo di capirlo,
ci lascia smarriti e confusi.”
(da "Lo Zahir" controcopertina sinistra)
mercoledì, aprile 13, 2005
L'amore rende liberi
Tu hai il dono della comprensione, mia amata Mary. Tu sei come il Grande Spirito, che si avvicina all’essere umano non solo per condividere con lui i suoi giorni, ma anche per renderli più intensi. Quando ti ho conosciuta, il miracolo di questo tuo dono ha fatto cambiare completamente i miei giorni e le mie notti.
Ho sempre pensato che, quando qualcuno ci capisce, finisce per renderci schiavi, giacchè noi accettiamo tutto per essere compresi.
La tua comprensione, invece, mi ha portato la pace e la libertà più profonde che io abbia mai provato.
(da "Lettere d'amore del Profeta")
Ho sempre pensato che, quando qualcuno ci capisce, finisce per renderci schiavi, giacchè noi accettiamo tutto per essere compresi.
La tua comprensione, invece, mi ha portato la pace e la libertà più profonde che io abbia mai provato.
(da "Lettere d'amore del Profeta")
martedì, aprile 12, 2005
Ti amo
Una frase così abusata che forse non riusciamo nemmeno a comprenderne il vero significato... manca di sfumature. Definisce qualcosa di indefinibile ed inevitabilmente si perdono i dettagli.
Una bellissima macro di un frutto maturo non può raccontare la storia dell'albero che l'ha generato, la tenerezza della gemma, il profumo del fiore,il movimento delle sue foglie al vento... la fragranza della buccia fra le dita, la dolcezza del succo...
mercoledì, aprile 06, 2005
La mia famiglia

Questa è una foto che adoro, un'immagine di quelle che restano indelebili nella memoria...
martedì, aprile 05, 2005
Quando arriva il vero Amore? L’Amore non ha età…
Un luogo comune, un modo di dire. Ma di solito in questi detti popolari ci sta dentro sempre un po’ di verità… Qual è il rapporto fra età e amore? Ci si innamora ad ogni età ed è sempre uno splendido miracolo, perché l’amore ti fa sentire vivo, ti rinnova e ti fa riscoprire te stesso, ti fa tirar fuori l’argenteria e la lucidi canticchiando! Ti senti migliore perché vedi tutto migliore, niente ti sembra più impossibile, vai a letto con la voglia di sognare e ti svegli con la voglia di vedere il sole del mattino… e questo, pare, capita a tutti! Quello che so è che a vent’anni ci si innamora in modo diverso che a trenta… oltre non sono ancora andata (e spero sinceramente di non innamorarmi mai più se non per rinnovare il mio amore per l’uomo che amo oggi!)
A venti ti va bene tutto, ami l’amore e lo rovesci sul primo essere di sesso opposto che ti piace e che ricambia i tuoi sguardi languidi… in linea di massima, dopo tre o quattro anni scopri che la persona al tuo fianco non assomiglia nemmeno alla persona di cui ti sei innamorato e che ti sei creato nella tua testa, o, se sei stato un po’ più sveglio e l’essere di cui ti sei innamorato te lo sei scelto, scopri che assomiglia soltanto al personaggio co-protagonista della tua favola d’amore ma di solito ci metti un po’ di più a scoprirlo e speriamo che non te lo sia sposato nel frattempo! Per essere ottimisti, una piccola percentuale non si accorge mai di nulla e … vissero felici e contenti… Poi c’è anche chi è un po’ più duro ed ha bisogno di batter la testa più di una volta prima di fermarsi un po’ a guardarsi dentro, spogliarsi dei bisogni e dai condizionamenti esterni e guardarsi allo specchio senza paure… solo per dovere di cronaca, nessun riferimento a fatti o persone realmente esistenti!
Pare che la persona giusta, l’anima gemella, la tua mezza mela sei comunque destinato ad incontrarla nella vita… il tuo angelo custode ed il suo sono sempre in combutta per farvi incontrare… ma hanno un bel da fare quei due… se non siete voi a vedervi l’un l’altra rischiate di perdere il treno! E per esser capaci di VEDERE si deve… per prima cosa decidere di farlo e per seconda farlo: togliere di mezzo tutto! Ma come si fa a capire se sei riuscito ad abbattere tutto oppure se quel che vedi è ancora il frutto dell’errore?
Cavolo ne so ragazzi, mica c’ho la palla di cristallo! Mica ci sarà una ricetta sola per il dolce più buono del mondo… soprattutto perché quello che è il dolce più buono per me magari a te ti fa schifo! Io credo che quando hai congenita una continua voglia di conoscere, di scoprire, di sapere, di crescere, di andare oltre, di rinnovarsi… sei una gran rompiballe, ma adorabile! :)
A venti ti va bene tutto, ami l’amore e lo rovesci sul primo essere di sesso opposto che ti piace e che ricambia i tuoi sguardi languidi… in linea di massima, dopo tre o quattro anni scopri che la persona al tuo fianco non assomiglia nemmeno alla persona di cui ti sei innamorato e che ti sei creato nella tua testa, o, se sei stato un po’ più sveglio e l’essere di cui ti sei innamorato te lo sei scelto, scopri che assomiglia soltanto al personaggio co-protagonista della tua favola d’amore ma di solito ci metti un po’ di più a scoprirlo e speriamo che non te lo sia sposato nel frattempo! Per essere ottimisti, una piccola percentuale non si accorge mai di nulla e … vissero felici e contenti… Poi c’è anche chi è un po’ più duro ed ha bisogno di batter la testa più di una volta prima di fermarsi un po’ a guardarsi dentro, spogliarsi dei bisogni e dai condizionamenti esterni e guardarsi allo specchio senza paure… solo per dovere di cronaca, nessun riferimento a fatti o persone realmente esistenti!
Pare che la persona giusta, l’anima gemella, la tua mezza mela sei comunque destinato ad incontrarla nella vita… il tuo angelo custode ed il suo sono sempre in combutta per farvi incontrare… ma hanno un bel da fare quei due… se non siete voi a vedervi l’un l’altra rischiate di perdere il treno! E per esser capaci di VEDERE si deve… per prima cosa decidere di farlo e per seconda farlo: togliere di mezzo tutto! Ma come si fa a capire se sei riuscito ad abbattere tutto oppure se quel che vedi è ancora il frutto dell’errore?
Cavolo ne so ragazzi, mica c’ho la palla di cristallo! Mica ci sarà una ricetta sola per il dolce più buono del mondo… soprattutto perché quello che è il dolce più buono per me magari a te ti fa schifo! Io credo che quando hai congenita una continua voglia di conoscere, di scoprire, di sapere, di crescere, di andare oltre, di rinnovarsi… sei una gran rompiballe, ma adorabile! :)
giovedì, marzo 31, 2005
Innamorarsi... che stress!
Lo dice anche la mia psicologa… innamorarsi è un’evento che sconvolge la vita, in modo positivo è chiaro… ma scombina tutte le abitudini, confonde i rassicuranti equilibri raggiunti in salutare solitudine, ti costringe a rivedere i tuoi piani, gli spazi temporali precedentemente dedicati alle amicizie, agli interessi, alla famiglia… ti mette a nudo di fronte a te stesso! E’ lì che viene fuori tutto quello che non hai risolto e che non potevi risolvere da solo! E’ per questo che non si può smettere di fumare mentre ti stai innamorando! Non si può, non si può! :)
mercoledì, marzo 30, 2005
Prima di tutto, amare se stessi!
Spogliarsi dei bisogni, delle convinzioni e delle convenzioni, trovare la voce interiore in mezzo al frastuono della vita che corre e sintonizzarsi su quella, attaccarsi a quell’esile ma tenace filo che non sai dove nasce ma spunta dal centro della tua essenza. La Coscienza di sé è l’unica via di salvezza. La coscienza di sé stessi, dei propri punti deboli e di quelli di forza, senza ipocrisia con coerenza e forza di spirito. Un buon generale non è quello arrogante che si sente superiore e si rifiuta di ammettere la vulnerabilità delle proprie truppe: è colui che conosce uno per uno i propri soldati, ne conosce pregi e difetti e sa come mettere gli uni e gli altri a servizio della vittoria, che impara dalle sconfitte e non si lascia lusingare dagli adulatori e dalla vanità della gloria.
Trovare la propria via, perché non serve a nulla saper camminare se la strada che percorri non è quella tua, così come anche il miglior generale non sarà motivato alla vittoria se non crede nella causa per cui lotta.
Credere, convincersi, sentire di meritarsi il successo in ciò che desideriamo e sapere esattamente cosa farsene, dopo. E’ il segreto. Avere un sogno e non un bisogno, avere il coraggio di raggiungerlo e viverlo e condividerne i frutti e la gioia.
Ognuno di noi ha una Leggenda Personale ed ognuno di noi è chiamato a combattere il Buon Combattimento.
Trovare la propria via, perché non serve a nulla saper camminare se la strada che percorri non è quella tua, così come anche il miglior generale non sarà motivato alla vittoria se non crede nella causa per cui lotta.
Credere, convincersi, sentire di meritarsi il successo in ciò che desideriamo e sapere esattamente cosa farsene, dopo. E’ il segreto. Avere un sogno e non un bisogno, avere il coraggio di raggiungerlo e viverlo e condividerne i frutti e la gioia.
Ognuno di noi ha una Leggenda Personale ed ognuno di noi è chiamato a combattere il Buon Combattimento.
martedì, marzo 22, 2005
La paura di mostrare i propri sentimenti
Fernando Pessoa chiese gli occhiali
e si addormentò
e quelli che scrivevano per lui
lo lasciarono solo
finalmente solo...
Così la pioggia obliqua di Lisbona
lo abbandonò
e finalmente la finì di fingere fogli
di fare male ai fogli...
E la finì di mascherarsi dietro tanti nomi,
dimenticando Ophelia
per cercare un senso che non c'è
e alla fine chiederle:
"scusa se ho lasciato le tue mani,
ma io dovevo solo scrivere, scrivere
e scrivere di me..."
E le lettere d'amore,
le lettere d'amore
fanno solo ridere.
Le lettere d'amore
non sarebbero d'amore
se non facessero ridere.
Anch'io scrivevo un tempo lettere d'amore
anch'io facevo ridere;
le lettere d'amore, quando c'è l'amore,
per forza fanno ridere.
E costruì
un delirante universo senza amore,
dove tutte le cose
hanno stanchezza di esistere
e spalancato dolore.
Ma gli sfuggì che il senso delle stelle
non è quello di un uomo,
e si rivide nella pena di quel brillare inutile,
di quel brillare lontano...
E capì tardi che dentro
quel negozio di tabaccheria
c'era più vita di quanta ce ne fosse
in tutta la sua poesia;
e che invece di continuare a tormentarsi
con un mondo assurdo
basterebbe toccare il corpo di una donna,
rispondere a uno sguardo...
E scrivere d'amore,
e scrivere d'amore,
anche se si fa ridere;
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi
quello che conta è scrivere.
E non aver paura
non aver mai paura
di essere ridicoli;
solo chi non ha scritto mai
lettere d'amore
fa veramente ridere.
Le lettere d'amore,
le lettere d'amore,
di un amore invisibile;
le lettere d'amore
che avevo cominciato
magari senza accorgermi;
le lettere d'amore
che avevo immaginato,
ma mi facevan ridere
magari fossi in tempo
se avessi ancora il tempo
per potertele scrivere...
(Le lettere d'amore - Chevalier de Pas - Roberto Vecchioni)
venerdì, marzo 18, 2005
Messaggeri...
Ieri ho chiesto al Manuale del Guerriero della Luce un suggerimento per l’argomento del prossimo post e mi ha risposto così:
L’ho trovato molto pertinente al TOPIc di questo blog… commenti?
Oggi dopo molto tempo sono andata a trovare un vecchio amico in un luogo dove abitualmente conversavo con lui… e come al solito non si è fatto attendere, la sua voce si è manifestata dicendomi che NON SEMPRE LE COSE SONO QUELLO CHE SEMBRANO! E all’improvviso ho visto chiaro in faccia una delle mie paure e puff! Dissolta come i vampiri ad un raggio di sole nei vecchi horrors!
Sono felice, vive la vie!
Il guerriero sa che nessun uomo è un’isola. Non può lottare da solo. Quale che sia il suo piano, dipende da altri uomini. Ha bisogno di discutere la sua strategia, di chiedere aiuto e, nei momenti di riposo, di avere qualcuno a cui raccontare le storie di battaglia intorno al fuoco. Ma egli non permette che gli altri confondano il suo cameratismo con insicurezza. E’ trasparente nelle sue azioni, e segreto nei suoi piani. Un guerriero della luce danza con i compagni, ma non attribuisce a nessuno la responsabilità dei propri passi.
L’ho trovato molto pertinente al TOPIc di questo blog… commenti?
Oggi dopo molto tempo sono andata a trovare un vecchio amico in un luogo dove abitualmente conversavo con lui… e come al solito non si è fatto attendere, la sua voce si è manifestata dicendomi che NON SEMPRE LE COSE SONO QUELLO CHE SEMBRANO! E all’improvviso ho visto chiaro in faccia una delle mie paure e puff! Dissolta come i vampiri ad un raggio di sole nei vecchi horrors!
Sono felice, vive la vie!
giovedì, marzo 17, 2005
La Gelosia!
Uno dei temi più scottanti e difficili da affrontare all’interno di una storia d’amore è la gelosia! Perché siamo gelosi? Beh… intanto proviamo a circoscrivere per non rischiare di parlare senza cognizione di causa: perché siamo gelose?! Credo che la gelosia maschile e quella femminile siano molto diverse anche se talvolta possono somigliarsi. Un uomo è geloso solo ed esclusivamente se ama o/e è interessato alla donna oggetto del contendere (reale o immaginato che sia) almeno così si vocifera. La donna no! Riesco ad identificare almeno due tipi di gelosia al femminile: quella simile a quella maschile e quella aggressiva della donna competitiva. Ci sono donne che tengono vivo il proprio interesse per il proprio uomo solo sulla base della rivalità con la ex (o la madre) del malcapitato… sparito il rischio ex (passata a miglior vita la suocera), sparisce anche lei – o trovano qualcun’altra con cui competere – magari l’amante! Ci sono donne che corteggiano uomini impegnati per il solo gusto di portarle via ad un’altra, accalappiato il miserrimo, l’interesse precipita. Ci sono donne gelose dell’amore del marito per la propria figlia o viceversa! Madri gelose delle nuore! Ci sono donne gelose delle proprie amiche che, spesso spacciando per obiettività la propria invidia, elargiscono generosamente consigli insinuando pericolose supposizioni nella testa della donna innamorata e felice.
La gelosia trova terreno fertile nell’insicurezza, nutrimento nelle ferite ancora aperte, spazio nei vuoti lasciati dalle paure accumulate nel corso della vita. Se la gelosia non è motivata da una vera ragione andrebbe elaborata e usata per una fruttuosa introspezione. Un’arma a favore e non contro l’Amore, perché è solo conoscendo noi stessi e riconoscendo i nostri schemi che possiamo salvarci. La gelosia è un sentimento doloroso. Una mia cara amica dice che “la gelosia non appartiene mai al presente e noi viviamo solo nel presente!”
La gelosia trova terreno fertile nell’insicurezza, nutrimento nelle ferite ancora aperte, spazio nei vuoti lasciati dalle paure accumulate nel corso della vita. Se la gelosia non è motivata da una vera ragione andrebbe elaborata e usata per una fruttuosa introspezione. Un’arma a favore e non contro l’Amore, perché è solo conoscendo noi stessi e riconoscendo i nostri schemi che possiamo salvarci. La gelosia è un sentimento doloroso. Una mia cara amica dice che “la gelosia non appartiene mai al presente e noi viviamo solo nel presente!”
"Io non vivo né nel mio passato, né nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente, ed è il presente che mi interessa. Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice. La vita sarà una festa, un grande banchetto, perché è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo."
(L'alchimista - Paulo Coelho)
mercoledì, marzo 09, 2005
La Passione!
io su di te
voglia che striscia disperata
e tu aggrappata alla mia schiena liscia tu
sopra di me
e macchie avide sul collo
e cosce tese
e nelle reni un crollo
e polveri
di luna nei cristalli
degli occhi tuoi
bucati a fare entrare i miei
e noi sciacalli
di baci sulle labbra
unghie rapaci sulla pelle
senza stelle né indulgenza
in questa gabbia
(da Domani mai di Claudio Baglioni)
mercoledì, marzo 02, 2005
martedì, marzo 01, 2005
Il mito dell'Androgino
Nel Simposio di Platone, Aristofane cerca di spiegare l’amore e racconta che all’inizio ciascun Uomo costituiva un intero. In principio l'Uomo era perfetto, bastava a sé stesso ed era felice. Aveva quattro gambe e quattro braccia ed era quindi molto forte ed autonomo; aveva due volti, quindi riusciva ad avere una panoramica visiva a 360 gradi. Questo essere non era ne’ maschio ne’ femmina, era perfetto e felice. Un giorno, Zeus, geloso della loro perfezione, li divise tutti a metà e li disperse ovunque sulla Terra. E così furono creati gli uomini e le donne. Da allora l'Uomo iniziò a cercare disperatamente l’altra metà di se perché senza di questa egli si sente incompleto, infelice…
Beh, tutte le epoche sono ricche di trasposizioni in chiave più o meno religiosa dei sentimenti umani in favole, miti, parabole, leggende… Eros e Psiche, la Ricerca del Sé, il Tao… ma non mi interessa adesso elencare tutte le filosofie e dottrine che hanno raccontato l’Amore fra l’uomo e la donna, concezioni che peraltro si somigliano in modo eclatante a conferma del fatto che siamo figli di un unico padre, ma questa è un’altra storia… c’è un dilemma di fondo che nasconde un tranello… la coppia è un’entità a se stante o è composta da due mutui individui? Un Sole o due fuochi attorno ai quali gira un unico universo? Quanto è giusto cedere al lusinghiero piacere della fusione con l’altro rischiando di annullarsi a vicenda e quanto facile mantenere il proprio senso di sé senza cadere nell’egoismo alienante? Chi è in grado di conservarsi su quella labile soglia oltre la quale l’esplosione dei sentimenti amorosi, che porta con sé un’inebriante sensazione di espansione e onnipotenza diventa un inesorabile buco nero che comprime e annienta ogni valore e la dignità con cui l’Amore nobilita l’uomo?
Il compromesso è l’arte più praticata e quella meno appagante.
La solitudine è la scappatoia illusoria di chi crede che la sua unica scelta sia il compromesso. E non è certamente appagante nemmeno questa.
Mettersi in gioco costa caro, e la poca stima di sé rende perdenti già prima di amare…
Beh, tutte le epoche sono ricche di trasposizioni in chiave più o meno religiosa dei sentimenti umani in favole, miti, parabole, leggende… Eros e Psiche, la Ricerca del Sé, il Tao… ma non mi interessa adesso elencare tutte le filosofie e dottrine che hanno raccontato l’Amore fra l’uomo e la donna, concezioni che peraltro si somigliano in modo eclatante a conferma del fatto che siamo figli di un unico padre, ma questa è un’altra storia… c’è un dilemma di fondo che nasconde un tranello… la coppia è un’entità a se stante o è composta da due mutui individui? Un Sole o due fuochi attorno ai quali gira un unico universo? Quanto è giusto cedere al lusinghiero piacere della fusione con l’altro rischiando di annullarsi a vicenda e quanto facile mantenere il proprio senso di sé senza cadere nell’egoismo alienante? Chi è in grado di conservarsi su quella labile soglia oltre la quale l’esplosione dei sentimenti amorosi, che porta con sé un’inebriante sensazione di espansione e onnipotenza diventa un inesorabile buco nero che comprime e annienta ogni valore e la dignità con cui l’Amore nobilita l’uomo?
Il compromesso è l’arte più praticata e quella meno appagante.
La solitudine è la scappatoia illusoria di chi crede che la sua unica scelta sia il compromesso. E non è certamente appagante nemmeno questa.
Mettersi in gioco costa caro, e la poca stima di sé rende perdenti già prima di amare…
“ e meglio è, amare e perdere, che vincere e non amare mai…”recita un altro mito, ma qui perdere equivale a vincere. La felicità della coppia non sta nella felicità ora dell’uno ora dell’altra a scapito misto… sta semplicemente nell’amare incondizionatamente. Non è per niente facile, lo so bene.
Amore.Non è una lotta di potere, una gara alla sottomissione, una competizione alla rinuncia (perché esiste anche la violenza dell’eterna vittima, da non sottovalutare), una sfida all’ultima ferita… non significa incanalarsi in una rassicurante rassegna di schemi non scardinabili e vorticosamente rassicuranti. In cui ad A mi rispondi sempre B e se mi rispondi B vuol dire che ci sei e non sono solo e potrò ancora continuare a domandarti A, anche se dico sempre che mi fa male… Interpretare ruoli prestabiliti e rodati, banali e confortanti.
Amore.Significa crescere insieme, arricchirsi arricchendo l’altro, fermarsi o decelerare ad attendere un passo più lento e se occorre, perché no, stringere il proprio compagno con presa forte e sicura ad indicargli il cammino comune… senza mai fare il nostro, ma il suo bene… sforzandosi di essere il più in buona fede possibile, lavorando molto su noi stessi. Ci vuole arte ad amare e viene facile solo se si ama davvero… abnegazione, dedizione, sacrificio sono valori da tirar fuori nei momenti bui con la fede nel proprio amore a far da fiaccola nel proprio cuore, ma non regole di vita. Amore è gioia, felicità, condivisione che accresce il proprio benessere!
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