Si parla di Amore. Il difficile bellissimo rapporto fra Uomo e Donna... Ma anche di altre forme di Amore: per la Vita, la Musica, l'Arte, di Sogni. Della Natura Femminile, della Luna e di Streghe.
lunedì, novembre 26, 2007
Raduno Clab 2007
lunedì, novembre 12, 2007
Initium Caiani
Seguendo il consiglio della mia titolare, sono andata a curiosare in quel meraviglioso bacino di conoscenza che è il world wide web per scoprire perché la data che abbiamo scelto per le nostre nozze è proprio quella giusta. Trovo più piacevole fare questa verifica a posteriori – dopo averla scelta insieme - non volendo essere influenzata dagli eventi passati ma cercando in essi una chiave di lettura di buon auspicio.
Ho scoperto che il 28 marzo, nell’antica Roma, si chiudevano i festeggiamenti dedicati alla dea Cibelis (la Magna Mater) con varie iniziazioni e con la rappresentazione delle nozze della Dea con il dio Attis.
Più di buon auspicio di così!
L'Initium Caiani era la cerimonia di iniziazione ai misteri di Attis, che veniva praticata il 28 marzo. L'iniziazione veniva praticata in un santuario frigio situato sul colle Vaticano, fuori dalle mura cittadine. Gli iniziandi consumavano un pasto negli strumenti musicali, cimbali e timpani. Poi veniva una processione, in cui veniva portato il "kernos", un cratere contenente dei lumi. Infine avveniva una "ierogamia", in cui gli iniziati, identificandosi con Attis, celebravano le nozze mistiche con la dea Cibele.
Fonte Wikipedia.
mercoledì, novembre 07, 2007
Routine
E poi dopo una giornata faticosa, torni a casa e tutto quello che desideri ed hai la forza di fare è schiantarsi nel letto ma non sai rinunciare ad un po’ di tenerezza, sennò questa vita, insomma è solo lavoro, impegni, doveri. Per rilassarsi, almeno un po’ di musica e cerchi nell’ipod il genere new age. E poi capita anche l’ipod è impazzito e nella new age ci sta solo Savelli. Perché no. Spegni la luce, ti accoccoli, intrecci le gambe cercando di scaldarsi a vicenda e senti che lo scorrere delle note si adatta perfettamente al tuo mood. Senti una strana emozione che cresce e prende corpo dentro la gola; una sensazione piacevole come di gioia malinconica, che vibra, sale e scende dentro il petto al ritmo del respiro e allora trattieni il fiato per gustartela in silenzio. Scene vivide prendono il controllo della mente, random, come i pezzi che si susseguono.
E torna in mente quel primo sguardo tenero ed il sorriso che significava “eccomi, sono pronto, più nessun muro” con la gioia di un bambino nel viso. Torna in mente quella prima cena fra amici e l’eco di quelle nostre frasi che celavano la paura. Inconsciamente consapevoli di trovarsi di fronte alla persona che davvero rappresenta il tuo specchio ed aver voglia di fuggire, ma rimanere. Ritrovarsi a pensare che stiamo per sposarci e che è successo tutto così in fretta e sembra di conoscersi da sempre, che abbiamo così tanti ricordi, tante cose abbiamo fatto insieme, che sembra di non aver mai vissuto prima di incontrarsi. Accorgersi che due lacrime scorrono veloci sulle guance, il tuo respiro regolare, mi giro sul fianco, mi vieni dietro abbracciandomi stretta. Buonanotte.
lunedì, novembre 05, 2007
Quello giusto!
Avevo sentito dire si, che le donne perdono la testa quando si preparano al matrimonio. Venerdì sono andata a provare per la prima volta l’abito in una famosa boutique di Pistoia… ne avevano a decine e decine e francamente è stato molto difficile dire “questo si, questo no” anche perché, alla fine… che cavolo ne so come mi starebbe addosso? Chi se l’è mai provato un abito da sposa prima d’ora? Dei circa 15 abiti che ho provato, me ne stavano bene almeno 13 e i due che ho scartato, sono certa che non mi piacevano perché non mi tornavano bene a causa della taglia: prova a schiacciare una terza abbondante in un corsetto all’americana taglia 42! Per forza appiattisce e non valorizza… eh! ;)
Insomma, è stata ardua! Alla fine, ne sono rimasti due, negli occhi e nel cuore, e non è facile decidere… forse non ho ancora trovato quello giusto, perché non avrei dubbi… credo.
Che dicono le donne che passano di qui – quindi il 70% dei lettori di questo blog?
Una visita ad un altro atelier potrebbe risolvermi o complicarmi ancor più la vita!?
lunedì, ottobre 29, 2007
Omaggio alle vittime del felino

Per tutte noi, compagne, fidanzate, mogli del maniaco della MELA, che abbiamo passato un fine settimana a far bagordi con le amiche e che lui, nemmeno se n’è accorto, perché completamente travolto dall’upload del LEOPARDo.
Se anche il tuo uomo guarda lo schermo del suo Mac negli occhi, come mai ha guardato voi allora sei una delle nostre ed hai tutta la nostra solidarietà.
Il Mac Maniaco: Attento ad ogni novità, sparisce ogni mezz’ora per andar a vedere che si dice sul forum o se c’è qualche rumors sui blog. Pronto a scambiare impressioni, discutere dettagli, sottolineare differenze e sfumature, non per ultime quelle estetiche. Lui non va in bagno con GQ o con la Gazzetta dello Sport no, lui ci va con il portatile; naturalmente un i-book wifi wireless integrato. E può starci ore.
Lui, quello che non si accorge se la lavastoviglie è carica di piatti sporchi, quasi pronta per essere lanciata oppure piena, da scaricare… e che in un momento di slancio collaborativo decide di darti una mano in casa e inesorabilmente mescola le posate sporche a quelle pulite, ficca i piatti sporchi fra quelli splendidi splendenti e mentre gridi nooooo, rovescia quel che resta nelle tazzine da caffè su tutte le stoviglie! Lui, quell’essere li, che dichiara di non essere in grado di fare una lavatrice e di non saper scegliere il colore delle palle di Natale, quindi è meglio che fai da te! Lui, potrebbe star ore a discutere con i suoi amici MAC-USERS, sulla sfumatura dei tasti della barra dei comandi. Lui che non sa nemmeno che bolletta ha pagato la scorsa settimana (e bada bene, quella sola ha pagato semplicemente perché solo quella era pagabile on line) è iscritto (e tiene nota di id e passwords in un apposito file creato con un programmino ad hoc per il Mac) e riceve regolarmente le news e tutti gli RSS da tutti i blog legati e correlati al magico mondo della APPLE. Lui, che quando guardate la TV insieme ti fa saltare i nervi finchè, sfinita, non gli togli di mano il telecomando, con il quale salta qua e la dribblando ogni minima forma di spot pubblicitario, così che non riesci mai a vedere nulla per intero… lui, lo stesso che ride come un deficiente guardando ogni nuovo spot della Apple dove ci sono altri due deficienti che si danno la mano “Hi, I’m a Mac” - “Hi, I’m a PC!”… e se li guarda tutti, anzi li va a cercare e sono pure in inglese! Che c’avrà da ridere che tanto non lo capisce!
Lui, che arriva quando la cena è pronta e la tavola apparecchiata e spegne la TV perché, dichiara candidamente, che vuole parlare un po’ con te – tu speri che voglia finalmente chiederti di sposarlo ma lui attacca a parlarti di Steve Jobs e dell’ultimo convegno a Cupertino.
Una volta al mese (in Toscana il penultimo venerdì del mese) va a cena fuori e parte da casa con tre tracolle, tutte perfettamente intonate al contenuto: ogni genere di inutile diavoleria indispensabilmente Mac o Mac compatibile.
Lui che quando vuole fare il romantico e mette su un po' di musica, sa già esattamente cosa vuol farti ascoltare ma prima... prima deve scorrere tutta la galleria dei suoi lp con il cover flow sul suo ipod nano con lo schermo a colori di ben 2 pollici. Fa finta di voler fare il figo, ma la realtà è che gode.Con terrore attendiamo l'uscita dell' iPhone.
Come definirlo questo genere di MAC-USER?
mercoledì, ottobre 24, 2007
Il giocattolo nuovo
Qualche settimana fa abbiamo comprato la videocamera: naturalmente bisogna far pratica. E qual'è il soggetto vittima sacrificale preferito di Corrado? Comunque, il fatto che ci sia la telecamera cambia poco, perchè noi siamo proprio così! :) Io di più però, Corrado è più... ehm, serio!
martedì, ottobre 23, 2007
Malta, che delusione
Però possiede tesori inestimabili, essendo il centro del Mediterraneo è stata vissuta contesa posseduta e spogliata da innumerevoli popolazioni, dai tempi preistorici ad oggi. Laggiù si trovano i segni più antichi del culto della Dea, in Europa. E questo forse basta a riabilitarla.
Un’anticipazione per i miei amici baglioniani; tutti sappiamo che l’intervista rilasciata da Rossella Barattolo al mensile femminile Pink, edizione di settembre, allegato al The Times of Malta ha suscitato infinite polemiche. Sinceramente mi sono un po’ stufata di questa indecente demonizzazione ai danni della compagna di Claudio. Per questo motivo ho deciso di leggermi per conto mio quell’intervista: siamo andati alla Newspapers Associates a La Valletta e siamo stati accolti molto gentilmente; per farla breve ho una copia di Pink e presto metterò on-line in formato pdf una copia scaricabile da chiunque voglia leggersela per conto proprio.
venerdì, ottobre 12, 2007
Chiuso per ferie!
Domani a quest’ora starò già annusando l’aria di Malta ! Corrado storcerà il naso, ma sarà inevitabile dilettarmi un po’ alla ricerca delle orme di Claudio, lasciate un po’ qua e la!
Ci rivediamo il 22 su questo schermo!
martedì, ottobre 09, 2007
Dove?
Io adoro viaggiare, se avessi i soldi per potermelo permettere me ne starei sempre a zonzo! Abbiamo iniziato a parlare del viaggio di nozze e la rotta sta virando verso una nazione, anzi un’unione di stati che ho sempre detto che no, non ci avrei mai messo piede… che ci sono tanti posti belli da vedere prima di quello.
Io vorrei andare nei Carabi oppure in Sud Africa; il mio sogno sarebbe l’India.
Ma a Co piacerebbe tanto andare in America, negli USA; tutti mi dicono che è tanto bella, che va vista, che è meglio andare dove stanno meglio (in effetti, conoscendomi, andrebbe a finire che mi metto a far la missionaria e Corrado chiede il divorzio al rientro)…
Siccome è uno di quei viaggi che si fanno una volta nella vita, per lo meno noi comuni mortali, vorrei fare la scelta giusta. Qual è il posto migliore per il mese di aprile? Sinceramente non disdegnerei nemmeno qualche giorno di spiaggia, dato che da quando sto con Corrado il mare lo vedo sempre più da lontano.
Per adesso voglio pensare alla prossima piccola vacanza che stiamo aspettando da tre mesi; sabato partiamo per Malta per una settimana. Dicono che il tempo è ancora buono e poi ci sono un sacco di cose da vedere!
lunedì, ottobre 08, 2007
Le chiavi?
E’ da un po’ che ci penso, a scrivere un post sulle keywords che vengono usate per accedere al mio blog. Ce ne sono di curiose davvero! Moltissimi accessi continuano a portarmeli il buon caro Coelho e il vecchio Aristofane. Naturalmente molti vengono dalla community filobaglioniana, siamo tanti e molto attenti! E in linea di massima ci conosciamo virtualmente un po’ tutti.
Mi fa sorridere ogni volta che qualcuno approda al mio blog cercando il cantante Baglione: l’ho scritto una volta per battuta… allora è vero che c’è chi è convinto!
Oppure c’è chi viene a visitarmi anche quattro volte al giorno da anni ed ogni volta digita il nome del mio blog su Google! Esistono i feeds oppure (come faccio io per pigrizia: links e “segnalibri”)!
Alcune volte sono rimasta scioccata e disgustata tanto quanto sorpresa che certe frasi abbiano potuto portare, chi sa per quale alchimia internettiana, al mio pulitissimo blog; soprattutto quando c’è qualche richiamo alla pedofilia mi infurio e mi sento impotente!
Tenerezza infinita quando scopro che c’è chi affida al web, come se fosse un’enorme macchina della verità, le domande più intime, più difficili a cui dare una risposta: che cos’è l’amore? perché non riesco a dimenticarlo? una volta addirittura qualcuno ha chiesto “una donna di 56 anni può essere amata?” .
Il nome del mio blog non poteva essere diverso, anche se non è una vera posta del cuore (ogni tanto però qualcuno mi scrive in privato chiedendomi consigli e rispondo sempre volentieri, perché so quanto, in alcuni momenti si abbia bisogno di qualcuno che ti ascolti).
E’ sempre stato il mio ruolo, quello dell’ascoltatrice, dispensatrice di sostegno, instillatrice di autostima e fiducia in sé stessi, illustratrice di punti di vista alternativi, ricercatrice di lati positivi in ogni vicenda. Mi si gela il sangue se ripenso a quando – conseguenza estrema di questa mia propensione alla solidarietà – a scuola, alle superiori, sono arrivata perfino al punto di non aver più nemmeno la possibilità di godermi l’intervallo come tutti, a non potermi nemmeno alzare dal banco perché ogni giorno qualcuno veniva a confidarsi con me. Quando arrivammo al punto che mentre parlavo con qualcuna delle mie compagne dei suoi problemi, qualcun’altra poco distante mi faceva segno oppure veniva addirittura a dirmi che dopo… voleva parlarmi lei… beh, mi sono resa conto che c’era qualcosa che non andava. Adesso l’affido io una domanda al web: perché mi accadeva e mi accade questo? Non voglio sapere il perché le persone mi cercano per confidarsi, quello credo di capirlo e con molta sincerità vi garantisco che darei via un rene per avere un’amica come me, mi rendo conto di cosa sono capace di dare. Ma perché lo faccio io…di essere così disponibile. Qual’è la ragione più profonda? Si accettano ipotesi.
venerdì, ottobre 05, 2007
Che ne pensate di qualcosa del genere?

Non sono molto amante del bianco ottico. Vorrei dire che amo quelli semplici, ma non è esattamente vero. Non mi piacciono quelli a bomboniera, da principessa delle favole. Li trovo ridicoli. Lo voglio sensuale ma non appariscente; voglio essere una sposa radiosa, solare, elegante, femminile. Che ne pensate di questo genere? Mi starebbe bene, che ne dite? Ho intenzione di dimagrire un pochetto ancora... sarò presto una 40/42.
domenica, settembre 30, 2007
Meme o non meme?
Non ho mai partecipato ad un meme e non sono sicura di aver capito come funziona; in ogni caso ringrazio Giovanna per avermi invitata e… dovrei invitare altre 8 persone? Francamente non sono una che fa molta vita mondana nella blogosfera, 8 persone sono proprio tante per me! Allora, fra i miei blogger preferiti, invito quelli che gestiscono un blog personale, quelli che, come me insomma, parlano anche di loro stessi!Quindi Mirko, Sonia, Movida69 (l’ho scoperta da poco ma l’a-do-ro!) e Cristina.
Le regole (copiate e incollate direttamente dal blog di Giovanna)
- bisogna parlare di otto fatti a caso che riguardino se stessi in un post dedicato
- scegliere altre otto persone da taggare
- dire loro che sono taggate
Fino ai ventotto anni avevo dei capelli bellissimi, folti, lucenti e di un intenso colore. Era spesso la prima cosa che chiunque mi incontrasse per la prima volta notava. Poi all’improvviso, hanno cominciato a diventare bianchi ed ho dovuto tingerli: non è più la stessa cosa.
Adoro i gatti. Ogni volta che ne vedo uno non riesco a resistere alla tentazione di accarezzarlo e giocarci. Infatti è capitato spesso che sia stata fotografata con gatti adottati in vacanza oltre che con i miei. Ho ancora una cicatrice sulla mano destra dovuta al morso di un gatto croato che evidentemente non aveva capito le mie intenzioni pacifiche; non per questo ho smesso di accarezzare i randagi apparentemente sani.
Qualche mese fa un caro vecchio amico mi ha chiesto di non sentirci né vederci più senza darmi una ragione reale. Sbigottita, annientata, ho lealmente preso atto della sua decisione che peraltro non ammetteva repliche; ma la cosa mi ha fatto soffrire molto e continuo tutt’ora a domandarmi perché. A proposito, buon compleanno.
Sto cercando di ricostruire l’albero genealogico della mia famiglia, sia della linea paterna che di quella materna.
Credo che se Dio ha un sesso sia femminile, credo nella reincarnazione, nel potere di guarigione dell'amore, nella magia, negli Angeli e nella divinità e causalità dell'essere umano e la mia vita quotidiana è permeata da queste mie convinzioni.
E’ ufficiale, cioè, manca ancora la data perché quella che avevamo scelto è l’unica in tutto il 2008 che non può essere accettata ma…a primavera mi sposo!
mercoledì, settembre 26, 2007
lunedì, settembre 17, 2007
Cambio stagione
A volte, soprattutto noi donne, ci ritroviamo a dover far fronte a repentini quanto inattesi cambi di umore. Ci sentiamo irritabili più del solito, intolleranti, sentiamo il bisogno di estraniarci, allontanarci, isolarci un po’, per riprendere forza, concentrazione, serenità. Questo perché siamo più fragili e vulnerabili. Come gli animali, quando sono feriti o hanno i cuccioli da difendere, siamo più aggressive.
E’ un errore pensare che siamo sul piede di guerra, siamo solo più esposte e per questo alziamo un muro e tiriamo su il ponte levatoio. In realtà, quello che desideriamo è solo essere comprese e protette. Mentre la reazione più spontanea di fronte a chi mostra i denti e tira fuori l’ascia è quella di sfoderare le proprie di armi. Essere attaccate nel momento in cui ci sentiamo più fragili serve solo a farci perdere la fiducia nella persona che ci affronta. Spesso a ragione, purtroppo non dovremmo mai fidarci troppo di chi ci circonda.
Un errore che facciamo molto spesso poi è quello di colpevolizzare noi stesse per questa momentanea mancanza di equilibrio, non riusciamo ad accettare con naturalezza i nostri momenti no e succede che ci forziamo ad essere presenti e reattive, senza concederci la minima debolezza.
Ci raccontiamo che non è il momento, che non possiamo permettercelo.
Ci autobiasimiamo e ci puntiamo il dito contro.
Succede così che la fiducia in noi stesse e l’autostima iniziano a scendere: stiamo tradendo noi stesse, stiamo lasciando disattesi i nostri bisogni. Ci stiamo maltrattando.
Quando ce ne accorgiamo poi, continuiamo ad arrabbiarci con noi stesse per averlo fatto… mentre invece dovremmo solo perdonare e perdonarci. Proprio quando ne abbiamo meno la forza.
venerdì, settembre 07, 2007
La carne del cuore
La carne del cuore
Si muove come il mare fra l'Africa e la Spagna...
Ieri sera era in concerto a Quarrata. Si, a Quarrata. Uno si domanda, ma come mai si esibisce in un paesino della provincia, che sia così di nicchia, abbia così poco seguito da dover accontentarsi delle piccole piazze?
A parte il fatto che la provincia di Pistoia sta diventando culturalmente sempre più importante, soprattutto per la musica (vedi il Pistoia Blues Festival e il MoonTale Festival a Montale) ma io non sapevo che (lo ha raccontato lo stesso Vecchioni ieri sera) che Roberto Vecchioni si è esibito per la prima volta nella sua carriera, 37 anni fa proprio a Quarrata ed è quindi molto legato alla cittadina.
E’ stato il più bel concerto di Vecchioni che abbia mai visto, anche se sono dovuta star seduta per terra e l’ho visto fra le sbarre delle transenne mentre le due altre volte che sono stata ad una sua esibizione ero comodamente seduta su di una poltrona di teatro.
Devo dire che scrive delle canzoni così belle, piene di emozioni, di suggestioni, di poesia… che riesce quasi a farsi perdonare quel suo stravagante modo di accaparrarsi la simpatia del pubblico con chiacchiere quasi banali e un po’ populiste, che uno si domanda… ma davvero le scrive lui quelle poesie? Ma gli artisti sono così, altrimenti non sarebbero artisti; sono pieni di contraddizioni, di idee strampalate, hanno finestre sul mondo aperte nei luoghi più impensati.
Ha attaccato con Vaudeville, cantando dietro il palcoscenico ed è entrato in scena con La mia ragazza. Una lirica di una tenerezza sempre nuova.
In ordine sparso ha cantato Samarcanda, Tommy, La bellezza, Celia De La Serna, Vincent, Canzone per Sergio, Voglio una donna, Le mie ragazze, Milady, Le lettere d'amore, El bandolero stanco, Velasquez, Viola d'inverno, Sogna ragazzo sogna, Figlia, Luci a San Siro.
giovedì, settembre 06, 2007
E un'altra è andata...
Una per una, le mie amiche si stanno sposando tutte! Anche quelle che non l’avresti detto mai. Quelle che fino a due anni fa si sbattevano da una storia sbagliata all’altra, che si trascinavano dietro mezzi uomini che si facevano vivi ad intermittenza, quelle che… passata la soglia della trentina. Dev’essere un’età magica quella. Appena arrivi nel raggio d’azione dei fatidici trenta, rinsavisci e trovi l’uomo della tua vita, quello che, anche lui, ha passato la trentina. E dire che, erano tutte convinte che avrei fatto prima di loro, io, a sposarmi. Io però, verso la trentina invece… ho perso la testa.
Sarà colpa di Saturno forse? Dicono che si ripresenta posizionandosi allo stesso modo del tema di nascita all’incirca ogni trenta anni…
Eh si, perché verso i trenta, tutti cambiano rotta.
E’ un fenomeno diffuso, mi pare di osservare. Pazza gioia e tormenti fino al fatidico Saturno che arriva con il campanellino in mano e…dlin dlin dlin!
martedì, settembre 04, 2007
Detesto il traffico!
Sempre di fretta, non c’è mai il tempo per pensare. Qualche giorno fa, rientravamo a casa, io e Corrado. Lui con la macchina di mia madre, io con la mia. Aveva l’auto parcheggiata in un posto diverso dal mio e quindi siamo partiti in tempi diversi ma verso la medesima meta. E’ buffo come sono arrivata ad elaborare un pensiero, forse scontato, ma, a mio avviso, molto profondo. Fatti pochi chilometri, ci siamo ritrovati vicini, lui davanti e io dietro, senza altre automobili fra noi. Quando si percorre la stessa strada e l’obiettivo è comune, prima o poi ci si ritrova vicini.
E poi. E’ per non sentirsi soli che si cercano le strade più affollate e poi ci si lamenta del traffico e delle code? Si sceglie la strada per aver compagnia e non per la direzione? Altrimenti perché ci troviamo tutti, chi più chi meno, a vivere delle vite che non abbiamo scelto, ad avere dei pensieri in testa che non sono nostri? Solo per l’illusione di una vicinanza con chi poi, alla fine,è li, vicino a noi si, ma per puro e semplice caso? Andiamo nella direzione in cui, siamo sicuri, troveremo certamente qualcun altro, perché è una meta gettonata e sicuramente non ci ritroveremo soli. Abbiamo paura della solitudine e ci ritroviamo ancora più soli di chi ha avuto il coraggio di scegliere la propria meta e nella propria strada ha incontrato poche persone. Persone che non erano lì per caso con le quali ha condiviso un tratto di strada, breve o lungo che fosse. Poi c’è chi cambia meta in corsa. L’importante è non cambiare la propria per quella di qualcun altro, per quella degli altri. Per la paura della solitudine. Tanto, la solitudine è dentro di noi.
Fortuna che a me piacciono le strade alternative, le scorciatoie che poi più corte non sono mai, sono solo meno trafficate. E anche a Corrado. A volte, quando abbiamo tempo e ci vogliamo godere il viaggio dalla partenza, cambiamo le impostazioni del navigatore evitando le autostrade. Non si arriva prima, no. E’ vero. Anzi, di solito ci si mette molto di più. Ma vuoi mettere il gusto?
venerdì, agosto 24, 2007
Aspettando O'Scià 2007
Siamo stati molto bene, ci siamo letteralmente rilassati e i frutti si vedono ancora.
Pensate che, udite udite, sono ormai almeno due settimane piene che non si fa nemmeno una litigatina piccina picciò! E non le due settimane all’inizio del ciclo ma quelle immediatamente precedenti!!!
Che ci volete fare, sono una femminista che non vuol diventar lesbica e allora mi tocca star coi maschi… e inevitabilmente, dato che non ci riesco proprio ad abbassar la testa ed umilmente servire il mio signore finisce sempre che mi scontro col sesso forte. Mica è colpa loro… delle mamme è colpa, che li hanno cresciuti come piccoli principi! Non ci imbarchiamo in simili discorsi, suvvia!
Bene. In questo periodo al lavoro è un bordello, nella maggior parte dei reparti adesso è tranquillo meno che nel nostro. E poi, a dir la verità mi sono dedicata ad altro, come a qualche lavoretto creativo in casa o dando una mano a Corrado. Ci siamo anche divertiti a metter su questo: www.oscia.org. Spero davvero di riuscire a farne qualcosa di speciale, di creativo, insolito. Non mi importa che diventi enorme o popolare, mi importa che diventi quello che voglio che sia e non qualcos’altro!
Che ne pensate? Datemi il vostro parere di utenti della rete!

